fattori di rischio

Morte in utero: è ora di rompere il silenzio

GRAVIDANZA E DINTORNI – Nel 2015 in Italia circa 1600 bambini, quattro ogni giorno, sono morti prima di nascere, nel terzo trimestre di gravidanza. Quattro famiglie – una ogni 350 in attesa – hanno affrontato ogni giorno l’evento tragico e inaspettato della morte in utero, insieme ad altre 7200 famiglie nel mondo. Nel solo 2015 due milioni e 600 000 [...]

22 gennaio 2016 // 2 Commenti

Meat and Cigarettes

Secondo una discussa ricerca pubblicata su Cell Metabolism da un gruppo dell’University of Southern California, guidato da Valter Longo, assumere grandi quantità di proteine animali tra i 50 e i 65 anni aumenterebbe il rischio di cancro tanto quanto lo aumenta il fumo, mentre dopo i 65 anni potrebbe invece avere effetti benefici. [...]

17 marzo 2014 // 1 Commento

Cancro alla tiroide, Chernobyl scagionato per insufficienza di prove

SALUTE - Negli ultimi trent'anni il tumore alla tiroide è rapidamente aumentando in molti Paesi industrializzati e tra il 1991 e il 2005 è quello che ha fatto registrare il maggior incremento di nuovi casi diagnosticati. In Italia il dato è particolarmente rilevante perché c'è stato quasi un raddoppio in soli quindici anni. SALUTE - Negli ultimi trent'anni il tumore alla tiroide è rapidamente aumentando in molti Paesi industrializzati e tra il 1991 e il 2005 è quello che ha fatto registrare il maggior incremento di nuovi casi diagnosticati. In Italia il dato è particolarmente rilevante perché c'è stato quasi un raddoppio in soli quindici anni. Quando si dice così, la prima parola che viene in mente è Chernobyl. Si sa, infatti, che tra i principali fattori di rischio per il tumore alla tiroide, oltre all'obesità e alla carenza di iodio, c'è l'esposizione alle radiazioni ionizzanti. L'Onu, nel rapporto dello Scientific Committee on the Effects of Atomic Radiation, ha stimato che solo nelle zone limitrofe al disastro e fino al 2005 oltre 6.000 bambini si sono ammalati di tumore alla tiroide a causa del fallout radioattivo. Questi sono dati di fatto. Dati che ci farebbero supporre anche che la diffusione vertiginosa di questa tipologia di cancro in Italia sia correlata all'esposizione al cesio 137 dovuta all'incidente. Giusto? No proprio. Un'indagine condotta in tutta Italia dai ricercatori del Centro di Riferimento Oncologico di Aviano sulla base dei dati dell'Associazione Italiana Registri Tumori non ha trovato infatti collegamenti fra il post-Chernobyl e l'aumento registrato nel nostro Paese. [...]

12 marzo 2012 // 7 Commenti

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