venerdì, Marzo 22, 2019

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Le invasioni biologiche corrono sui mari

Immagine: Julius Silver, Pixabay Ad aprire la strada furono le prime etichette “Made in China”. Poi arrivarono i pompelmi coltivati in Sudafrica, le calzature fabbricate in Cambogia e i computer assemblati a Taiwan. Trainata dalla crescita demografica planetaria e dalla diffusione dell’insostenibile stile di vita occidentale, la globalizzazione dei consumi è un fenomeno in costante espansione. Ciò si riflette sullo sviluppo rampante del trasporto navale: oltre l’80% del commercio mondiale dipende infatti dalle navi portacontainer. Questi bestioni del mare non trasportano solo materie prime e prodotti ma scarrozzano da un capo del mondo all’altro, nelle acque di zavorra o aggrappata allo scafo, una varietà di organismi cospicua eppure tremendamente difficile da quantificare. A seconda dell’approccio adottato, al giorno d’oggi il...

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