Eliche sul mare

Il Regno Unito investe sull’eolico off-shore

NOTIZIE – Per far decollare l’uso mondiale delle energie rinnovabili non basta sviluppare tecnologie sempre più efficienti o cambiare la sensibilità dei cittadini nei confronti della questione ambientale. Bisogna anche renderle appetibili dal punto di vista economico e occupazionale. Per questo il Regno Unito ha deciso di investire sull’eolico offshore. Con l’aiuto di un finanziamento governativo di circa 5 milioni di euro, partirà entro quest’anno la produzione nella fabbrica (la prima in Inghilterra a produrre turbine eoliche) di Newcastle.

Come spiega James Dehlesen, responsabile della Clipper Windpower (una compagnia americana specializzata in energie rinnovabili che gestirà lo stabilimento inglese) “il mercato dell’eolico offshore nel Regno Unito sta rapidamente diventando uno dei settori più eccitanti dell’industria globale sulle energie rinnovabili.”

Le turbine che verranno prodotte a Newcastle infatti sono destinate esclusivamente a impianti offshore. Questa tecnologia per il momento rappresenta solo l’un percento dell’eolico mondiale ma sta rapidamente crescendo. Le condizioni ambientali inglesi sono ottimali per questo tipo  di impianti. “La combinazione del nostro vento molto forte e del sostegno sostanziale che abbiamo dato a questa industria significa che questo tipo di investimenti non ha rivali,” ha spiegato Gordon Brown,il  primo ministro britannico, che insieme al segretario per l’energia del Governo inglese ha presenziato all’inaugurazione dello stabilimento.

L’impianto scozzese entro il 2020 impiegherà 500 persone, ma l’intento è ancora più ambizioso. Si stima infatti che il regno Unito per raggiungere gli obiettivi di riduzione dell’uso di combustibili fossili per la produzione di elettricità arriverà a impiegare fino a 70.000 lavoratori, con un investimento di oltre 110 miliardi di euro.

Informazioni su Federica Sgorbissa ()
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

3 Commenti su Eliche sul mare

  1. Federica Sgorbissa // 23 febbraio 2010 alle 9:13 // Rispondi

    In compenso l’Inghilterra resta abbondantemente dietro a Francia e Germania nel recupero dell’energia e nel trattamento dai rifiuti: http://www.independent.co.uk/environment/green-living/waste-not-britain-is-lagging-behind-other-countries-in-renewable-sources-1905794.html

  2. Eolico sì … ma è antiestetico per il paesaggio

    ben vengano impianti fuori dai piedi, nel mare e nei deserti, dove non li vede nessuno !

    Rodan

2 Trackbacks / Pingbacks

  1. Eliche sul mare « Oggi Scienza
  2. Eliche sul mare | Politica Italiana

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: