ULISSE

Epidemia globale

SALUTE – Un’epidemia responsabile del 9% delle morti nel mondo.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, quasi sei milioni di persone muoiono ogni anno nel mondo per cause legate all’uso di tabacco. Una cifra destinata a salire se le attuali tendenze di consumo dovessero restare invariate. Se infatti in molti paesi ad alto reddito il numero di fumatori è in calo, cresce invece il consumo di tabacco nei paesi a reddito medio e basso. Proprio in questi paesi, tuttavia, mancano dati accurati sulle caratteristiche del consumo, che sarebbero necessari per promuovere delle campagne di controllo e informazione.

Uno studio pubblicato sulla rivista Lancet rivela i risultati di un’indagine condotta in quattordici nazioni a reddito medio o basso. Il GATS (Global Adult Tobacco Survey) è un’iniziativa lanciata nel febbraio del 2007 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità con lo scopo di raccogliere dati sul consumo di tabacco e fornire così a questi paesi un aiuto per studiare e realizzare delle iniziative di controllo.

Nelle nazioni interessate dall’indagine, circa il 48% degli uomini e l’11% delle donne si sono dichiarati consumatori di tabacco. La percentuale di donne fumatrici rimane bassa rispetto a quella degli uomini, soprattutto in Asia, mentre è più alta in alcuni paesi, come la Polonia, la Russia e il Regno Unito. Nelle generazioni più giovani, però, le donne iniziano a fumare sempre prima.

In pochi abbandonano la sigaretta, soprattutto in India e in Cina, mentre la percentuale dei pentiti del tabacco è più alta negli Stati Uniti, in Brasile e nel Regno Unito.

Sui circa tre miliardi di abitanti dei paesi interessati dallo studio (compresi gli Stati Uniti e il Regno Unito per un paragone) si stima che più di 800 milioni consumino tabacco.

Considerando l’impatto che il consumo di tabacco ha sulla salute pubblica (e quindi sulle finanze) di molti paesi, l’investimento pubblico sul controllo del fumo è sorprendentemente basso. Soprattutto nei paesi a basso reddito, dove per ogni 9.100 dollari incassati grazie alle tasse sul tabacco soltanto un dollaro è speso per iniziative di prevenzione e informazione.

Dopo quasi dieci anni dalla ratifica della Framework Convention on Tobacco Control da parte l’Assemblea Mondiale della Sanità, i dati raccolti dall’iniziativa GATS potranno essere utilizzati per promuovere strategie efficaci per il controllo del consumo di tabacco anche nelle nazioni a basso e medio reddito.

Crediti immagine: ellen reitman (Flickr)

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