CRONACA

Stesso meteorite, stessa acqua

Roccia lunare al microscopio - crediti immagine: University of South CaliforniaCRONACA – L’acqua sulla Luna avrebbe la stessa origine dell’acqua terrestre. Lo rivela l’analisi appena pubblica su Science Express.

Che sulla Luna ci siano tracce di acqua, sia all’interno del mantello che sulla superficie si sa da qualche tempo. Restava da stabilire da dove quest’acqua provenisse.

Il modello attualmente più accreditato per la formazione del nostro satellite (la teoria dell’impatto gigante) lo vede nascere per compattamento della nuvola di detriti terrestri formatasi dopo l’impatto fra il nostro pianeta e un mega asteoride, circa 4 miliardi e mezzo di anni fa. Se già c’era acqua a quel tempo, credono gli scienziati, deve per forza essere evaporata con l’enorme calore sviluppatasi nell’impatto, e dunque l’acqua lunare non dovrebbe avere la stessa origine di quella terrestre. Oppure sia l’acqua lunare che quella terrestre sarebbero arrivate da una fonte comune successiva, per esempio le comete.

Questa seconda ipotesi pare improbabile, in questo momento fra gli studiosi vi è un discreto accordo sul fatto che almeno il 98% dell’acqua sul nostro pianeta vi sia arrivata con il bombardamento primitivo di meteoriti, le condriti carbonacee, originarie della cintura di asteroidi vicino a Giove – che si ritiene siano fra i corpi celesti più antichi del Sistema Solare. Alberto Saal, della Brown University primo autore della ricerca, e colleghi hanno misurato il rapporto deuterio/idrogeno dell’acqua racchiusa in piccole perle di vetro intrappolate nei cristalli di olivina in alcuni campioni di roccia lunare (raccolti nelle missioni apollo 15 e 17). Il deuterio è un isotopo dell’idrogeno, e gli studi in letteratura dimostrano che la sua distribuzione all’interno del Sistema Solare segue un gradiente: più si è vicini al Sole più il rapporto deuterio/idrogeno è sfavorevole (poco deuterio nei pressi del Sole, molto man mano che ci si allontana).

Grazie a questa informazione sono riusciti a stabilire che l’acqua lunare proviene da condriti carbonacee appunto, formatisi in una zona abbastanza centrale del Sistema Solare (le comete invece provengono quasi tutte dalla nube di Oort, una formazione molto estrena del SS). Cosa se ne deduce? In primo luogo che l’acqua lunare e quella terrestre hanno la stessa origine, precedente all’impatto che presumibilmente ha formato la Luna. In secondo luogo che alcuni dettagli non del tutto trascurabili del modello di formazione della Luna vanno rivisti: evidentemente al momento dell’impatto l’acqua non è avaporata del tutto.

Oppure bisogna inventarsi qualche nuova fantasiosa ipotesi.

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

2 Commenti

  1. Già, di ipotesi fantasiose se ne trovano a bizzeffe, trovare qualche dato a supporto è sempre molto difficile, però.
    Magari sono io che non ci arrivo, ma perché viene dato per scontato che durante l’impatto luna terra l’acqua lunare debba essere tutta evaporata e quella terrestre per niente?

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