domenica, Giugno 16, 2019
CRONACA

Manuale di riproduzione per lumache marine

713px-Siphopteron_quadrispinosum_copulatingCRONACA – Sei un maschio di lumaca marina? Assicurarti il successo riproduttivo non è mai stato così facile: fai un’iniezione di liquido prostatico direttamente nella fronte della tua amata.

Si tratta di una delle infinite peculiarità del mondo animale ed è quanto scoperto dai biologi dell’Institute of Evolution and Ecology dell’Università di Tübingen, che hanno indagato i meccanismi riproduttivi delle piccole lumache marine appartenenti al genere Siphopteron. Lo  studio è stato pubblicato sulla rivista Proceedings of the Royal Society B.

Come ha spiegato l’autrice dello studio Rolanda Lange, durante la riproduzione il maschio non si limita a posizionare il proprio sperma nel tratto genitale della femmina, bensì inietta anche un particolare liquido che secerne dalla prostata. Questa secrezione non accompagna gli spermatozoi, ma tramite una cannula speciale viene depositata direttamente nei pressi del sistema nervoso centrale della femmina.

Che cosa conterrà mai questo liquido, per favorire il successo riproduttivo? Secondo i ricercatori, si tratta di proteine bioattive che entrano nel sistema nervoso della femmina e intervengono direttamente sui meccanismi di riproduzione, aumentando il numero di uova deposte o facendo in modo che lo sperma inserito più di recente venga preferito a quello dei partner precedenti (già presente nel tratto genitale).

Lange e i suoi colleghi hanno voluto approfondire un comportamento sessuale che era già stato osservato in molte specie, ovvero il trasferimento cefalo-traumatico di una secrezione. Secondo i ricercatori, tuttavia, il caso delle lumache del genere Siphopteron è peculiare per le modalità con le quali questo avviene, motivo che li ha spinti a intraprendere la ricerca.

Crediti immagine: Lange R, Gerlach T, Beninde J, Werminghausen J, Reichel V, et al., Wikimedia Commons

Eleonora Degano

Eleonora Degano

Giornalista, editor, traduttrice freelance
Biologa di formazione, oggi mi occupo di animali e ambiente. Scrivo soprattutto per National Geographic Italia e faccio parte della redazione di OggiScienza. Nel 2017 è uscito per Mondadori Università il mio libro Animali. Abilità uniche e condivise tra le specie.

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