L’Internazionale acqua e saccarosio

A che punto è la sperimentazione omeopatica sui malati di Ebola?

IL PARCO DELLE BUFALE – Con due mesi di imperdonabile ritardo, la custode risponde al lettore Claudio C. e ne approfitta per aggiornare i lettori non Claudio C. sui progressi dell’omeopatia italiana e globale del curare Ebola.

Con invidiabile memoria Claudio C. chiedeva il 23 settembre scorso se sul sito della FIAMO (Federazione Italiana Associazioni e Medici Omeopati) erano comparsi gli studi, impubblicabili su riviste scientifiche, che dimostrano l’efficacia dell’omeopatia e dei quali, il 22 marzo 2012 il dott. Pindaro Mattòli, segretario nazionale della FIAMO, aveva garantito sarebbero usciti entro due mesi.

La ricerca della custode è stata vana, o quasi: è scomparso persino lo studio impubblicabile del dott. Mattòli che egli stesso si era premurato di segnalare. In compenso è apparso l’invito a firmare un appello che chiede di esentare l’acqua distillata e il saccarosio sintetico dalle regole previste per la registrazione dei farmaci, quali la dimostrazione della loro efficacia.

La custode avrebbe firmato subito se fosse stato indicato un destinatario al quale spedire l’appello insieme al tubetto dell’Uranium nitricum Boiron quale prova della bontà del saccarosio. Non è neppure lontanamente radioattivo, l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica di Vienna avendo informato la custode che la multinazionale Boiron non è mai stata autorizzata a commerciare uranio “sotto qualunque forma, dallo yellow cake agli isotopi”.

Visto che c’era, la custode ha compiuto un’altra ricerca presso le presunte Ong dell’Ambasciatore Alessandro Manini (1) per conoscere gli esiti dell’esperimento clinico su 30 pazienti affetti da Ebola, compiuto grazie al pacco di tre chili d’acqua distillata che l’Ambasciatore aveva fatto recapitare il 4 settembre al Ministro per gli Affari Esteri della Liberia. A Roma, le presunte Ong non rispondono e a Monrovia, una portavoce del ministro sa soltanto che il comunicato citato dalla custode su OggiScienza conteneva alcuni errori, poi corretti: il pacco era stato consegnato alla portineria dell’Ambasciata liberiana di Roma dove si trova forse tuttora.

Quanto alla petizione internazionale lanciata in settembre dalla consulente australiana in prodotti omeopatici Fran Sheffield per convincere l’Organizzazione Mondiale della Sanità e i governi di Sierra Leone, Guinea e Liberia a fermare l’epidemia di Ebola e di eventuali altre infezioni virali con acqua e saccarosio ha già raccolto 5.200 firme e l’annuncio “Homeopathy Reaches Liberia” informa che una copia della petizione spedita all’OMS per raccomandata dalla signora Sheffield è effettivamente arrivata alla sede di Ginevra, come da ricevuta firmata da un signore o signora Hussain.

Infine l’11 novembre, la Liga Medicorum Homeopathica Internationalis, presieduta dal dott. Renzo Galassi di Macerata, ha pubblicato il resoconto della missione in Liberia dei dott. Richard Hiltner (Stati Uniti), Edouard Broussalian (Svizzera), Medha Durge (India) e Ortrud Lindemann (tedesca, dirige una clinica omeopatica in Spagna) muniti di abbondanti diluizioni di arsenico e veleno di serpente:

Arrivati il 17 ottobre, i quattro volontari hanno ricevuto sei giorni di introduzione alle autorità sanitarie nazionali e di istruzione sul protocollo di sicurezza per Ebola prima di procedere fino all’ospedale dove erano supposti lavorare.Tuttavia, in maniera per certi versi sorprendente e a causa di alcuni problemi diplomatici, non sono stati autorizzati a somministrare rimedi omeopatici ai pazienti affetti da Ebola quale aggiunta ai protocolli dell’Organizzazione mondiale della Sanità

Dopo due settimane trascorse somministrandoli a pazienti curati per altre malattie, sono tornati a casa sani e salvi.

(1) Presunto Ambasciatore del Parlamento Mondiale degli Stati per la Sicurezza e la Pace, gestito da poliziotti investigativi siciliani per conto del suo defunto presidente Vittorio Busa (Palermo 1941-2013), in arte “Sua Beatitudine Monsignor Viktor Ivan Busà, metropolita e arcivescovo di Bialystok, presidente della Repubblica di Danzica e della Repubblica democratica di Bielorussia, Grande Khan di Tartaria e Mongolia Viktor Timur II”.

Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.   
Crediti immagine: Ordine dei farmacisti della Provincia di Pesaro e Urbino

1 Commento su L’Internazionale acqua e saccarosio

  1. Claudio Casonato // 24 novembre 2014 alle 19:24 // Rispondi

    L’ha ribloggato su bUFOle & Co..

1 Trackback / Pingback

  1. Contenti loro, contenta Boiron | OggiScienza

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