SCOPERTEULISSE

A cosa è dovuto il profumo della rosa?

Da tempo ci si interroga su come ottenere rose con profumi intensi. Ora è stata trovata una nuova via per ottenere il geraniolo, tra i composti che determinano l'odore, con prospettive future molto interessanti

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SCOPERTE – A cosa è dovuto il profumo della rosa? Sono centinaia le sostanze volatili che determinano nel complesso il profumo dei petali e l’odore complessivo dipende dalla diversa composizione. Ora un team di ricercatori dell’Università di Lione, con la collaborazione di altri istituti, è riuscito a identificare un enzima fondamentale per ottenere l’odore, chiamato Rh NUDX1. La scoperta è stata pubblicata su Science.

Dal momento che il profumo di una rosa è determinato dall’insieme di tantissimi composti è difficile discriminare bene tutti gli odori e orientare la ricerca per ottenere fiori dai profumi intensi. Anzi. La maggior parte delle varietà di rose utilizzate sono state ottenute per ibridazioni successive e avevano come obiettivo soprattutto il colore e la “durata”. Per questo motivo spesso i fiori hanno un odore poco intenso.

Per risolvere questo problema, da tempo gli scienziati han cercato di ricostruire le vie biosintetiche dei monoterpeni, la classe di composti caratteristici dell’odore della rosa (fino al 70%). In particolare, finora ci si era concentrati sull’enzima terpene sintasi, dal momento che si pensava che esistesse un’unica via di sintesi.

Un gruppo di ricercatori guidati da Jean-Louis Magnard, invece, ha scoperto che il geraniolo, tra i monoterpeni più importanti, può essere prodotto a partire da una diversa via biochimica, che non era mai stata identificata. Questo è stato possibile dal confronto di due varietà di rose che presentavano caratteristiche ben distinte: la Papa Meillard, dall’odore molto intenso, e la Rouge Meillard, dall’odore debole. In questo modo, confrontando tutti gli mRNA messaggeri delle due varietà, è stato possibile identificare un enzima specifico, che è stato chiamato RhNUDX1. Attivo nel citoplasma delle cellule dei petali, è fondamentale per la sintesi del geraniolo.

Conoscere gli enzimi più importanti coinvolti nella sintesi delle molecole odorose può permettere ai ricercatori di produrre nuove varietà con odori più intensi, vari e, soprattutto, gradevoli.

@FedeBaglioni88

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Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.   
Crediti immagine: Susanne Nilsson, Flickr

Federico Baglioni
Biotecnologo curioso, musicista e appassionato di divulgazione scientifica. Ho frequentato un Master di giornalismo scientifico a Roma e partecipato come animatore ai vari festival scientifici. Scrivo su testate come LeScienze, Wired e Today, ho fatto parte della redazione di RAI Nautilus e faccio divulgazione scientifica in scuole, Università, musei e attraverso il movimento culturale Italia Unita Per La Scienza, del quale sono fondatore e coordinatore. Mi trovate anche sul blog Ritagli di Scienza, Facebook e Twitter @FedeBaglioni88

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