Capodanno su Netflix: The OA, Sense8, Sherlock

Vacanze di Natale e primi giorni dell'anno possono essere una buona occasione, per gli amanti di film e serie televisive, per concedersi qualche ora in più di visione e scoprire qualche nuovo titolo.

STRANIMONDI – Per un Capodanno alternativo ai veglioni o all’ennesima replica dei classici film natalizi, su Netflix ci sono (o ci saranno a brevissimo) tre serie particolarmente affini allo spirito di Stranimondi, tant’è che due le abbiamo anche già conosciute da vicino.

The OA

Uscita senza troppi clamori e annunci pubblicitari The OA si è rivelato un piccolo caso, anche sfruttando il momento particolarmente favorevole per le serie enigmatiche e misteriose come Westworld di cui abbiamo parlato su Stranimondi. The OA è una serie originale Netflix creata da Brit Marling e Zal Batmanglij e Marling è anche l’attrice che interpreta la protagonista, Prairie Johnson, una donna cieca scomparsa per sette anni e che finalmente fa ritorno, non più cieca e dotata di misteriosi poteri, nel paese dove era nata e cresciuta.

Alcuni critici hanno apprezzato la natura estremamente sperimentale della serie, che spazia dall’horror alla fantascienza. In particolare sul blog Prospero dell’Economist c’è un articolo che accomuna The OA, per inventiva e capacità di osare, ad altri due titoli molto popolari di Netflix, ovvero Stranger Things, di cui abbiamo parlato anche qui, e BoJack Horseman, una serie surreale e satirica sul mondo dello spettacolo con personaggi mezzi uomini e mezzi animali.  Non tutti i critici sono concordi: alcuni commentatori, come Sonia Saraiya di Variety hanno ritenuto eccessivamente criptica la trama.

In ogni caso su Netflix trovate le otto puntate per un totale di circa otto ore di durata complessiva (le puntate non hanno tutte la medesima lunghezza: si va dagli oltre 70 minuti della prima ai 31 della sesta): una durata ideale per una serie da guardare tutta d’un fiato e per decidere se schierarsi con l’Economist o con Variety.

Sense8 – Speciale natalizio

È tornata con uno speciale natalizio, in attesa della seconda stagione in arrivo nella primavera 2017. Sense8 è la serie di fantascienza di Lana e Lilli Wachowski, le registe di Matrix e Cloud Atlas. Anche qui su Stranimondi ne avevamo parlato, in occasione dell’approdo di Netflix in Italia.

Ricapitolando in breve: i sensate sono esseri umani particolari dotati di una non ben precisata mutazione genetica che rende una cerchia di otto individui interconnessi e capaci di fondersi in un unico io, condividere sensazioni, abilità, pensieri, dolori, piacere. Tuttavia questa particolare stirpe del genere umano è nel mirino di una organizzazione che li combatte e vuole eliminarli.

La puntata natalizia si pone l’obiettivo di riagganciare i fili del discorso e di preparare gli spettatori alla seconda stagione e potrebbe anche essere un buon punto di partenza per un neofita che volesse avvicinarsi alla serie per poi rifarsi alla prima stagione come prequel. Va detto che la puntata di Natale appare un po’ debole rispetto alla stagione regolare (e si spera alla seconda stagione) poiché riprende molti temi, schemi narrativi e a volte scene già viste: non aggiunge granché ai contenuti, non ci dice molto sulla condizione dei sensate o dei rivali, si perde talvolta in approfondimenti psicologici già esplorati prima. Rimane però di grande impatto sul piano visivo.

Sherlock, stagione IV

Uno speciale di Natale ben più riuscito fu quello di Sherlock con L’abominevole sposa del gennaio 2016. Un anno dopo ecco finalmente la quarta stagione della serie capolavoro della BBC Sherlock che uscirà sempre su Netflix quasi in contemporanea con la messa in onda sul mercato anglo-americano (BBC in Regno Unito e PBS negli USA): sui nostri schermi l’appuntamento è per il 2 gennaio per l’episodio The Six Thatchers, 9 gennaio per il secondo The Lying Detective quindi The Final Problem il 16 gennaio.

Dal teaser trailer ufficiale che potete vedere possiamo immaginare una serie dall’estetica sempre più gotica – sulla scia dello speciale di Natale dello scorso anno –  e dai ritmi sempre più sostenuti, con uno Sherlock che al palazzo mentale e alla scienza della deduzione affianca anche una dose di azione che richiama anche il suo alter ego Robert Downey Jr. nei due film diretti da Guy Ritchie (e il cui confronto avevamo proposto sempre qui su Stranimondi).

Le aspettative per questa nuova serie sono molto alte: i “Mofftiss”, ovvero gli autori Steven Moffatt e Mark Gatiss, sono una garanzia sul piano della scrittura; Benedict Cumerbatch è ormai uno degli attori più considerati al mondo e in particolare il suo Sherlock è ormai iconico; difficile sottovalutare poi la bravura di Martin Freeman, capace di essere più co-protagonista che spalla e che nel frattempo ha avuto modo di apparire in un’altra serie eccezionale, ovvero Fargo.

Leggi anche: Il lato cupo della speranza. Rogue One

Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.   

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