LIBRI

Letture bestiali da ombrellone

Quattro libri, quattro stili diversi, un solo tema: gli animali

Credti immagine: Pixabay

LIBRI – Primo indizio: secondo il rapporto Assalco 2018, il 67% degli italiani possiede un animale domestico e il numero di animali domestici in Italia (se consideriamo anche i pesci degli acquari) è pari a quello della popolazione umana. Secondo indizio: i documentari naturalistici nel nostro paese piacciono e sono seguiti. Basti pensare che ormai da anni la trasmissione di Rai1 Superquark apre con un documentario di un’ora e che anche Rete 4 si è buttata in questo settore trasmettendo le serie Planet Earth della BBC. E se due indizi sono solo una coincidenza, pensate a quante volte vi siete trovati a fissare un animale selvatico intento a cacciare, nutrirsi o badare ai propri cuccioli. La prova è schiacciante: gli animali ci piacciono e vogliamo sapere tutto di loro. Ecco allora quattro libri che vi faranno conoscere aspetti diversi del mondo animale non umano.

Per un pugno di ghiande

Cominciamo con un libro per bambini: Per un pugno di ghiande, scritto da Papik Genovesi e Sandro Natalini per Editoriale Scienza (108 pagine, 14,90€). Non è un racconto, ma un viaggio alla scoperta di tante specie animali e vegetali che possono sembrare affascinanti, tenere, innocue, ma che in realtà sono dei flagelli per l’ambiente in cui vivono. Sono “le specie aliene che assaltano la Terra“, come recita il sottotitolo del libro. Attraverso l’uso dei disegno, gli autori fanno capire anche ai più piccoli tra i lettori che le specie viventi vanno rispettate, ma che dobbiamo essere consapevoli dei fragili equilibri che si sono formati in molte zone del pianeta. Equilibri che potrebbero essere distrutti dall’arrivo di una specie non endemica.

Ci sono quindi il calabrone asiatico (Vespa velutina), che dalla Cina meridionale ha raggiunto l’Europa attraverso un carico di vasellame e si è diffusa per tutto il continente, uccidendo molti insetti impollinatori locali. Oppure il pesce scorpione (Pterois volitans), che prima ha affascinato i collezionisti per la sua livrea sgargiante, finendo per ornare gli acquari di mezzo mondo, poi è fuggito e ha colonizzato tutti gli oceani, dimostrandosi un predatore spietato e molto metodico. E poi ancora il castoro americano (Castor canadensis), che nel 1946 è stato importato in Argentina per essere cacciato, ma che poi ha preso il sopravvento e oggi ha formato una popolazione di centinaia di migliaia di esemplari.

L’intento del libro è far nascere uno spirito critico nei lettori e far capire loro che non dobbiamo permettere la diffusione di specie tipiche in un territorio su tutto il globo. In modo più velato, poi, il libro aiuta a superare il cosiddetto effetto Bambi, ovvero quella tendenza (riscontrata con arguzia da Lisa Signorile) a preferire certe specie di esseri viventi perché hanno gli occhi più grandi o perché ci rapportiamo con loro più facilmente e con maggior grado di soddisfazione. Se vediamo uno scoiattolo grigio in un parco italiano, dobbiamo sapere che quello non è il suo habitat e quindi non dobbiamo sfamarlo solo perché è “carino”.

Betta la strega distratta

Sempre nella letteratura per ragazzi rientra Betta la strega distratta, un libro scritto da Livia Marin e in via di pubblicazione con la piattaforma online Bookabook. Betta è una strega che vive con una serie di animali incantati “male”, come la melanzara (una melanzana volante che ama succhiare il tè freddo alla pesca), la catrota (una trota arancione a forma di carota che nuota in uno stagno colorato) o la rananas (un rospo con la cresta di un ananas). Tra giochi di parole e disegni originali ne nasce un racconto esilarante, che raggiunge due obiettivi non banali: i lettori (o agli ascoltatori, perché anche i bambini più piccoli ne saranno affascinati) possono ridere delle sfortune della strega, ma allo stesso tempo cominciano a notare i dettagli anatomici degli animali che girano loro intorno. Chi aveva mai notato che la balena sembra una banana oppure la testa del polpo è simile a un grosso lampone? E chissà che dopo aver letto questo libro non noteranno particolari inaspettati nelle tartarughe del salotto o negli uccelli del parco.

Questo libro è stato scritto e illustrato dalla direttrice di OggiScienza, ma se io non avessi insistito – per pudore – non me l’avrebbe lasciato recensire. Eppure ne vale davvero la pena e con 10€ le permetteremo di stamparlo (in formato cartaceo) attraverso la piattaforma su cui ha lanciato il crowdfunding. C’è tempo fino all’inizio di agosto.

Sei una bestia, Viskovitz

Dalla letteratura per ragazzi passiamo a quella per adulti con un classico che non si può dimenticare. Sei una bestia, Viskovitz di Sandro Boffa, edito da Garzanti (144 pagine, 9€): è stato pubblicato vent’anni fa ed è uno dei più grandi successi editoriali di comunicazione della scienza mai apparsi in Italia. Il protagonista è il personaggio citato nel titolo, Viskovitz, che vive diverse avventure, senza mai riuscire a raggiungere il suo obiettivo fino in fondo: essere ricambiato dall’amata Ljuba ed essere riconosciuto per quello che vale davvero dai suoi amici. Ma la particolarità del libro sta nella struttura: in ogni capitolo i personaggi sono animali diversi, che giungono sempre allo stesso traguardo nonostante cambino le loro caratteristiche anatomiche, etologiche e fisiologiche. Un esempio?

In un capitolo Visko è un cervo che vuole diventare il maschio dominante del branco per poter giacere con tutte le femmine e in particolare con Ljuba. Dopo un primo fallimento riesce nell’impresa, ma mille contrattempi gli impediranno di raggiungere il suo scopo, cioè diffondere i suoi geni nel branco. In un altro capitolo è un uccello ed è sposato con Ljuba, ma la sua felicità è minata dal timore che tra le uova della sua compagna si nasconda l’uovo di un cuculo, che verrà accudito come un figlio ma appena nascerà divorerà tutta la nidiata. Ljuba sarà stata fedele? In un altro ancora è una mantide religiosa, che vorrebbe tanto amare Ljuba e dare alla luce tanti piccoli come lui, ma sa anche che se il loro amore si compirà, lei gli staccherà la testa (e lui alla testa è affezionato).

Mille spunti diversi, tante nozioni scientifiche condensate in una serie di racconti divertenti e serrati nello svolgimento. Sotto sotto si parla di nevrosi, vanità, senso di dignità e tante altre caratteristiche umane, che però sono ben impersonate da Visko e i suoi amici. L’autore del libro è una specie di mito letterario perché dopo questo grande successo (tradotto in oltre  venti paesi nel mondo) è sparito dalla scena letteraria e le uniche descrizioni che si hanno di lui recitano «vive tra Roma e la Thailandia».

Lo storno di Mozart e altri animali famosi

Degno di una citazione è anche Lo storno di Mozart e altri animali famosi. L’autrice è Elena Passarello e l’editore è Giunti (432 pagine, 16€). Tanti racconti diversi che parlano di animali famosi del presente e del passato. L’obiettivo non è spiegare la loro etologia, ma descrivere perché sono (o sono state) bestie uniche nel loro genere. C’è Koko, la gorilla dello zoo di San Francisco che aveva imparato a comunicare nella lingua dei segni. Pare che avesse imparato a capire e usare duecentocinquanta parole della lingua inglese. Oppure il mammut Yuka, ritrovato intatto tra i ghiacci della Siberia nel 2010, che ha permesso di studiare l’anatomia anche dei tessuti molli di questi animali così suggestivi. O ancora lo storno di Mozart (che dà il titolo al libro): pare che anche dopo la morte del suo proprietario, questo uccello sapesse fischiare il concerto per pianoforte in Sol maggiore. Una storia che oscilla di continuo tra verità storica e leggenda, ma che offre uno spunto interessante sulle capacità di questi uccelli.

L’intento dell’autrice non è fare divulgazione scientifica e, infatti, ogni racconto si avvicina di più a una prova di scrittura elegante che a un saggio. Ma è coinvolgente e mette al centro la figura dell’animale per quello che rappresenta davanti ai nostri occhi. Lo storno non è interessante di per sé, quanto perché sa evocare le arie di Mozart; il leone Cecil ucciso dal dentista bracconiere è un testimone della megalomania umana che se ne infischia della natura. Tra questi quattro libri, questo è sicuramente quello più serioso, che però può avvicinare al mondo della scienza (e del rispetto della natura) anche coloro che mai si fermerebbero davanti allo scaffale dei saggi scientifici di una libreria.

Segui Claudio Dutto su Twitter

 

Condividi su
claudio dutto
Redattore di libri scolastici, appassionato di saggi scientifici e autore di podcast per diletto. Su twitter sono @claudio_dutto