giovedì, Maggio 23, 2019
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La Giornata Mondiale dell’acqua 2019

Aprire il rubinetto e veder scendere acqua limpida, potabile e pronta per ogni uso è ancora un privilegio: oltre due miliardi di persone non hanno accesso ad acqua sicura in casa.

Il 22 marzo si celebra la Giornata Mondiale dell’acqua e il tema di quest’anno è “Leaving no one behind” (Non lasciamo indietro nessuno). Si ispira al sesto dei 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030: “garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie entro il 2030”.

Aprire il rubinetto e vedere scendere dell’acqua limpida, potabile e pronta per ogni uso che ne vogliamo fare è purtroppo per molti ancora un privilegio. Più di due miliardi di persone nel mondo vivono senza avere in casa quella che le Nazioni Unite chiamano “acqua sicura”. Con questa definizione si intende un servizio di acqua potabile gestito in sicurezza: acqua accessibile nei locali, disponibile quando necessario e priva di contaminazioni.

Nel 2010 le Nazioni Unite hanno dichiarato l’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienici uno dei diritti fondamentali dell’essere umano. Ognuno di noi, quindi, ha il diritto di poter accedere senza discriminazioni a fonti d’acqua potabile e pulita, per uso personale e domestico.

A quanti si stanno chiedendo “Sì, ma io che c’entro?”, la risposta è semplice: l’acqua è un bene prezioso per tutti noi, anche quando diamo per scontato che sia disponibile. E per questo non va mai sprecata. La prossima volta che lasciamo aperto inutilmente un rubinetto, pensiamo a chi per avere quell’acqua deve percorrere chilometri a piedi con delle taniche sulle spalle e sperare che una volta raggiunta non sia troppo inquinata.

Per saperne di più: www.worldwaterday.org | www.unric.org


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Lisa Zillio
Media producer, lavora con immagini, parole e contenuti grafici. Dopo un percorso di formazione in ideazione e management di eventi culturali e ambientali, dal 2010 si occupa di comunicazione multimediale. Ha partecipato a due spedizioni scientifiche, una in Asia centrale e una in Argentina e le sue fotografie sono state pubblicate in due libri: Marco Polo. Geni e sapori lungo la Via della Seta e Mini Darwin in Argentina. I dinosauri raccontati dai ragazzi.

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