martedì, Novembre 19, 2019
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Miti e credenze lunari

Le credenze sulla Luna, dall'influenza sulle colture agricole fino a quella sulla crescita dei capelli, sono totalmente prive di evidenze. Eppure sono parte integrante della nostra cultura.

A distanza di 50 anni dalla storica missione Apollo 11, che portò per la prima volta l’essere umano sulla Luna, c’è ancora chi sostiene che si sia trattata di una messinscena ben architettata. Poco importa. La celebre Teoria del complotto lunare rappresenta la fase più barocca e forse meno interessante della lunghissima tradizione mitica che ha come protagonista il nostro satellite. Le leggende lunari più note hanno origine millenaria e, nonostante le smentite della scienza, sono quasi parte integrante della nostra cultura. 

La Luna influenza la crescita delle colture agricole

Quella che a volte viene chiamata astrologia agricola è una convinzione diffusa da tempo immemore in qualsiasi parte del mondo. La semina, le operazioni successive di cura della pianta e la raccolta andrebbero eseguite tenendo sempre in considerazione il calendario lunare. I lunari, di fatti, sono ancora diffusissimi ovunque, basti pensare al “fenomeno” Frate Indovino. Le fasi lunari vengono tenute scrupolosamente d’occhio con lo scopo di avere un raccolto abbondante o di produrre un buon vino.

È ormai noto, però, che l’attrazione gravitazionale e la luminosità della Luna sono troppo deboli per avere un’azione così significativa da inserirsi in processi biochimici (la crescita di una pianta, la fermentazione) che sono estremamente complessi. Nelle notti con la Luna particolarmente luminosa si è osservato il fenomeno del fototropismo, il movimento della pianta in direzione di una fonte luminosa. Tuttavia, anche nei casi di massima luminosità lunare, non si innesca il processo della fotosintesi clorofilliana. Nonostante i lunari siano appesi nelle case di moltissime persone, qualsiasi correlazione tra fasi lunari e crescita agricola è stata smentita già da molto tempo

Luna e crescita dei capelli

Crescita e decrescita, sia della Luna che dei nostri capelli e delle nostre unghie. È molto comune andare a tagliarsi i capelli durante la luna crescente per assistere a una rapida ricrescita. Viceversa, spuntare la propria chioma nei periodi di luna calante garantirà una ricrescita molto più lenta. Lo stesso meccanismo, più o meno, riguarda anche le unghie dei nostri piedi e delle nostre mani, influenzate dalle fasi lunari nei loro ritmi di crescita. 

…è così?

No: non c’è alcuna dimostrazione scientifica di questo fenomeno, che può essere considerato una bufala a tutti gli effetti. L’associazione tra Luna crescente e, appunto, crescita di alcuni tessuti biologici è a dir poco semplicistica e parte dall’assunto, molto fantasioso, che la forza di attrazione gravitazionale della Luna sia al pari di un magnete gigante che tira con leggerezza e costanza qualsiasi cosa, anche i capelli. 

Una superluna può causare terremoti

L’orbita della Luna è ellittica. Ogni 14 giorni circa il nostro satellite raggiunge il perigeo, il punto più vicino alla Terra, distante in media 363.000 chilometri. Quando la Luna si trova al perigeo ed è anche piena, appare in cielo più grande del 14% e più luminosa del 30%. È in queste condizioni particolari che si è soliti parlare di superluna, un termine considerato improprio da molti. Secondo una falsa credenza, la superluna ha un immenso potere distruttivo che si manifesta in violentissimi terremoti, come nel 2004 con lo Tsunami dell’Oceano Indiano o con il sisma che ha colpito il Giappone nel 2011.

La forza di attrazione di una superluna sarebbe così forte da esercitare la sua azione anche sulla crosta terrestre. Il fenomeno della “marea solida” esiste ma è talmente debole che non potrebbe mai essere in grado di inscenare un sisma catastrofico.

Ancora oggi non pochi continuano a insistere su un possibile collegamento tra gli sconvolgimenti del sottosuolo e una Luna pericolosamente vicina e luminosa. Nel 2018 la geofisica Susan H. Hough della U.S. Geological Survey ha pubblicato su Seismological Research Letters i risultati di un suo studio in cui ha confrontato le varie fasi lunari con le date dei terremoti di magnitudine maggiore o uguale a 8 che si sono verificati a partire dall’anno 1600.

Secondo la dottoressa Hough i risultati sono molto chiari: non c’è alcuna correlazione. 

La luna piena e l’umore alterato

Pessimo umore, cambi repentini di decisioni, aggressività crescente fino ad arrivare, addirittura, a vere e proprie manifestazioni di violenza omicida. Sarebbero questi alcuni degli effetti sul nostro comportamento di cui la Luna sarebbe diretta responsabile. D’altronde un aggettivo come “lunatico/lunatica” deriva dal latino lunaticus, un termine che indicava sia le persone dal comportamento troppo eccentrico che quelle colpite da crisi epilettica. Già secondo Aristotele e Plinio il Vecchio, gli stessi meccanismi di interazione tra la forza di attrazione gravitazionale della Luna e le maree si riscontrano anche nell’organismo dell’essere umano.

Secondo questo mito, in determinati periodi del mese avverrebbe uno spostamento delle molecole d’acqua nel cervello a causa dell’influsso lunare. Questo fenomeno sarebbe il responsabile della modificazione del comportamento. Non c’è nulla di vero. La forza di attrazione gravitazionale della Luna ha un’azione irrisoria nei confronti del nostro corpo. L’esempio che viene spesso usato è quello proposto dell’astronomo George Abell dell’UCLA, per cui una zanzara appoggiata sul nostro braccio esercita una forza di attrazione gravitazionale maggiore di quella della Luna. Questa forza influisce sui mari e sugli oceani, insomma, ma di sicuro non sull’acqua contenuta all’interno del corpo.

Nel 1991, inoltre, Ivan Kelly, James Rotton e Roger Culver hanno pubblicato una revisione di più di 100 studi che affrontavano questo mito e hanno concluso che non sia mai stata trovata una relazione significativa tra l’attrazione gravitazionale della Luna e il comportamento umano. I pochi studi che affermavano il contrario contenevano errori di concetto a dir poco madornali. Uno di questi, ad esempio, aveva concluso che con la Luna piena avvengono più incidenti stradali. Gli autori non avevano considerato il fatto che, nel periodo preso in esame, la Luna piena cadeva durante il fine settimana, quando gli incidenti automobilistici sono più probabili a prescindere. 


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Articolo pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.    Immagine: Pixabay

Gianluca Liva
Giornalista scientifico freelance.

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