martedì, Maggio 21, 2019

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Inchieste e reportage dal mondo della scienza. Una lente d’ingrandimento sul ruolo che la ricerca svolge nei temi più caldi e controversi della nostra società.

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I do

Interattività e partecipazione sono le parole chiavi presentate oggi a COP15 da science centre e musei scientifici europei, luoghi dove imparare ma anche per portare avanti azioni concrete contro i cambiamenti climatici. È questa la filosofia del progetto europeo Accent. Il Corriere della Serra ne parla con Luigi Amodio, direttore del science centre di Napoli Città della Scienza di Napoli promotore e cordinatore del progetto, mentre Michael Creek di Ecsite, la rete dei musei scientifici europea, ci presenta I do, il sito di Accent dove le istutuzioni coinvolte nella comunicazione sul riscaldamento climatico possono condividere strumenti e risorese. Ma quel è il ruolo dei musei scientifici nella comunicazione di argomenti controversi come i cambiamenti climatici? Devono limitarsi a informare, essere neutrali o assumere una posizione? Ne parliamo con Jean-Luois Fellous, direttore di Cospar, la commissione sulle richerche nello spazio.
ECONOMIAIN EVIDENZA

Processo ai biocarburanti

I combustibili ecologici non sono la panacea. Possono ridurre la dipendenza dal petrolio, ma per produrli si consuma troppa energia e si sottraggono risorse all’alimentazione. La soluzione? Puntare alla seconda generazione ECONOMIA - L'entusiasmo verso i biocarburanti è scemato. Mettere olio di colza nei motori, alla prova dei fatti, non si è rivelata un’alternativa alla benzina così vantaggiosa dal punto ambientale ed energetico. Erano tante, e ambiziose, le promesse dei combustibili verdi,termine con cui si intendono quelle materie derivate dalla spremitura dei semi o dalla lavorazione chimica (nel caso del...
AMBIENTEIN EVIDENZA

Meno carne, ma non per tutti

Mangiare carne e latticini in eccesso non fa bene alla salute e neppure all'ambiente, visto che gli allevamenti intensivi sono responsabili dell'emissione di notevoli quantità di gas serra e della distruzione di habitat. Però l'invito a ridurre i consumi non può valere per tutti allo stesso modo. AMBIENTE - A Copenhagen, i “poveri” stanno dicendo “basta”. Ieri, i delegati africani hanno abbandonato le trattative, bloccandole per diverse ore. I popoli indigeni di foreste tropicali o dei ghiacci del Nord si organizzano per chiedere maggior considerazione per la loro precaria posizione...
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Il richiamo dalla foresta

Gli indegeni che vivono nelle foreste non hanno bisogno di un calcolatore per accorgersi che la Terra sta cambiando. Le popolazioni che vivono a stretto contatto con la natura in questi anni hanno visto le foreste e i ritmi della natura trasformarsi. Per questo per l'associazione Rede Povos da Floresta la difesa delle popolazioni indigene non può prescindere dalla difesa dell'ambiente.
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