martedì, Settembre 28, 2021
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SALUTE

Un orologio biologico

SALUTE - Ritmi circadiani. Sicuramente ne avrete sentito parlare un paio di settimane fa in occasione del ritorno all'ora solare. Tutti, o quasi tutti, i telegiornali hanno trasmesso servizi in cui venivano dati consigli per "aiutare il proprio organismo ad adattarsi al cambio di orario e all'arrivo del buio invernale". Il nostro organismo ha infatti un sistema di regolazione interno che funziona proprio come un orologio, lo stesso sistema che causa i problemi di jet-lag.
SALUTE

Tutte le bugie delle banche private del cordone

Aggiornamento 16/05/2016 Poiché continua a essere una valida fonte di informazioni sulla possibilità di conservare il cordone ombelicale, questo articolo viene ancora largamente letto e condiviso dai nostri lettori e ospita un acceso dibattito tra i commenti. Precisiamo tuttavia che non è recente, ma è stato scritto nel 2011. Si è aggiudicato un EU Health Prize for Journalists per il suo valore informativo e il premio giornalistico Riccardo Tomassetti "Per aver affrontato con apprezzabile chiarezza e rigore scientifico un argomento estremamente controverso, in cui scarsa informazione e interessi economici offuscano la...
IN EVIDENZA

SPECIALE 150 ANNI: Elena Cattaneo

SPECIALE 150 ANNI - Elena Cattaneo è un punto di riferimento per gli scienziati che a livello internazionale lavorano nel campo delle cellule staminali e delle malattie neurodegenerative, e la sua è senz’altro la storia di una donna tenace e piena di entusiasmo che ha dedicato una vita intera alla ricerca e alla sfida per superare i limiti. Ma senza dimenticare che c’è una vita anche fuori dal laboratorio.
CRONACA

Nuovi risultati nella lotta alla malattia di Huntington

Due ricerche pubblicate contemporaneamente su Current Biology e Cell dimostrano i passi avanti fatti per lo sviluppo di una possibile cura della malattia di Huntington. Per il momento solo su modelli animali. Quanto può essere utile un piccolo moscerino della frutta? Tantissimo se viene usato come modello animale nei laboratori di ricerca. E ieri ne abbiamo avuto l'ennesima conferma, con l'uscita dell'articolo di Flaviano Giorgini e Charalambos Kyriacou sulla rivista Current Biology. I ricercatori del Dipartimento di genetica dell'Università di Leicester hanno osservato che  sia l'inibizione genetica sia quella farmacologica...
CRONACA

Una mappa dettagliata del cervello umano

NOTIZIE - Sono stati necessari quattro anni di lavoro per produrre una mappa accurata del cervello umano. Non un semplice atlante (neppure tanto semplice se pensiamo alle immagini del famoso Netter, l'atlante di anatomia umana su cui hanno studiato centinaia di studenti) ma una mappa completa, in grado di integrare sia informazioni anatomiche sia genomiche. Questo è il risultato che da oggi è gratuitamente a disposizione della comunità scientifica grazie all'Allen Institute for Brain Science di Seattle. L'annuncio arriva cinque anni dopo la pubblicazione di un altro importante atlante, quello del cervello del topo, realizzato appunto nel 2006 dallo stesso istituto. L'Allen Human Brain Atlas ha da oggi nuove informazioni e permette, grazie al Brain Explorer 2 la visualizzazione tridimensionale del cervello umano, identificando le aree di espressione dei singoli geni. I ricercatori hanno analizzato il cervello di due diversi individui, confrontando le differenze di struttura e espressione genica delle singole aree cerebrali.

La mente del nematode

IL PARCO DELLE BUFALE - I lettori scettici sono pregati di cliccare immediatamente su questo link. Quelli che si fidano della custode proseguano pure. Il mistero del colorante-elisir di lunga ROMA – Un colorante giallo usato molto nei laboratori per riscontrare la malattia di Alzheimer, la Tioflavina T , si è rivelato una sostanza allunga-vita dei vermetti di laboratorio del 50%, rallentando il decorso della demenza senile (Alzheimer) negli animali. La custode è pronta a credere che molti animali hanno una coscienza e sospetta che rimorda quelli che le fanno compagnia.Tuttavia su Nature ha trovato solo il resoconto di un bell'esperimento di Silvestre Alvarez e altri ricercatori coordinati da Gordon Lithgow del Buck Institute for Research on Ageing di Novato, in California. Parte dalla teoria secondo la quale le placche dell’Alzheimer - delle proteine (amiloidi beta) difformi che s’attaccano l’una all’altra e poi a tutto quello che trovano nel neurone - si creino per mancanza di “chaperones”, altre proteine che ridanno a quelle storte la forma giusta e se non ci riescono le eliminano. E si pensa che per effetto dell'invecchiamento le chaperones diminuiscano e non bastino più a svolgere la propria funzione.
ricerca

Un lavoro per Supertopo

CRONACA - Ricercatori della Vanderbilt University hanno costruito, tramite tecniche di ingegneria genetica, topi in grado di correre una distanza doppia rispetto a topi normali grazie a un aumento delle scorte di acetilcolina, trasmettitore essenziale per la contrazione muscolare. La scoperta, riportata questo mese su Neuroscience, può portare a nuovi trattamenti per i disturbi dell’apparato neuromuscolare come la miastenia gravis che si manifesta quando i segnali colinergici non riescono a raggiungere i muscoli.

Dieci svolte in dieci anni

CRONACA - Nel rispetto della tradizione, i giornalisti di Science selezionano i cambiamenti più importanti nelle ricerche del decennio. Elenco da discutere e completare con i progressi delle tecnologie, informatiche in particolare. - Il lato oscuro del genoma: nel secolo scorso, tutto il DNA presente tra un gene e l'altro, il 98,5% del totale racchiuso nei cromosomi, era chiamato "DNA spazzatura", poi si è cominciato a scoprirne le funzioni regolatrici. - Cosmologia di precisione: Ancora non si sa da dove viene l'universo, ma se ne è definito il contenuto e come è venuto a formarsi, la cosmologia ha acquisito una teoria e un modello standard. E l'immaginazione dei cosmologi dei vincoli.

L’aloe dei miracoli

IL PARCO DELLE BUFALE - Nel marzo 2009, Marco Masoni et al. scrivevano sul British Medical Journal che i "link sponsorizzati" accanto al risultato di una ricerca con google.it contraddicevano il motto aziendale Don't be evil. Il primo sponsor per la parola "aloe" vendeva - tra molto'altro - un adiuvante delle chemioterapie, un'alternativa a queste e una prevenzione del cancro a base di Aloe arborescens, come da ricetta di Padre Romano Zago. Gli autori concludevano che Google doveva controllare meglio le inserzioni. Oggi al bar una signora raccomandava l'aloe vera contro le scottature e alla custode è venuto in mente di rifare l'esperimento.
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