giovedì, Agosto 13, 2020
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CRONACA

Fukushima, più rischio in seguito al sisma

CRONACA - Secondo una ricerca pubblicata oggi su Solid Earth, le violente scosse dell'anno scorso nella zona attorno alla centrale nucleare di Fukushima hanno provocato il riattivarsi di una faglia sismica nelle vicinanze della centrale, aumentando la probabilità di nuove scosse violente. Gli autori del paper spiegano che la scossa dello scorso 11 marzo (avvenuta a 160 km di distanza dalla centrale) ha innescato un meccanismo che ha stimolato le faglie esistenti nella zona. Secondo i dati analizzati da Dapeng Zaho, dell'Università di Tohoku, e colleghi sotto la zona di Iwaki e sotto quella di Fukushima-Daiichi sono presenti faglie attive simili, e purtroppo quanto sta succedendo a Iwaki, a 60 km dalla centrale di Fukushima, non fa ben sperare
AMBIENTECRONACA

Crowdsourcing per Fukushima

CRONACA - Chi fa da se fa per tre (trecento, tremila, tremilioni...). Oggi viviamo un'epoca della informazione potenzialmente esaltante, tanto che se accade che gli organi ufficiali stentino a informare il pubblico, attraverso tecnologie alla portata di tutti le persone possono mettersi in rete, bypassare il collo di bottiglia istituzionale e ottenere così informazioni importanti, per esempio i livelli di contaminazione radioattiva sul proprio territorio. È il caso di Fukushima, area vittima del disastro alla centrale nucleare conseguenza dello tsunami che ha colpito la costa giapponese lo scorso marzo. Uno dei problemi più grandi in tutta la vicenda è la colpevole resistenza della Tepco e delle autorità a dare informazioni esaustive e corrette ai cittadini. Le radiazioni nucleari infatti rappresentano un potenziale pericolo per la salute pubblica. In realtà al momento anche se si conoscono bene i danni provocati dalle esposizioni acute alla radiazioni, non si hanno ancora dati certi sugli effetti di esposizioni prolungate a livelli bassi (ma sopra agli standard stabiliti per legge). Dunque questi dati sono importanti anche per ottenere informazioni a scopo di ricerca, oltre che per limitare il più possibile i danni secondo un principio di precauzione (sacrosanto visto che si parla della salute delle persone)
AMBIENTE

Fukushima, la mappa della contaminazione

AMBIENTE - IEEE spectrum (la pubblicazione di IEEE, l'Institute of Electrical and Electronics Engineers, che è probabilmente la più importante associazione professionale no profit, dedicata agli avanzamenti nell'innovazione ed eccellenza tecnologica) ha pubblicato oggi una mappa interattiva che mostra l'impatto dell'incidente nucleare di Fukushima sulla popolazione e la contaminazione di suolo, cibo, e acqua
CRONACA

Fukushima: anzen shinwa

CRONACA - (Ovvero "il mito della sicurezza"). Già la scorsa settimana vi annunciavo la pubblicazione di un numero speciale (Fukushima: reflexions six months on) da parte del Bullettin of Atomic Scientist. Oggi volevo soffermarmi in particolare su uno dei contribuiti contenuti in questo speciale, non perché gli altri siano meno interessanti, ma perché è uno spunto per affrontare il tema del dibattito pubblico sulla governace scientifica, in particolare quella riferita alla sicurezza delle fonti energetiche. Nell'articolo "Fukushima: The myth of safety, the reality of geoscience" Johannis Nöggerath e colleghi spiegano come al momento della sua costruzione la centrale di Fukushima avesse adeguato gli standard di sicurezza per gli tsunami alle conoscenze scientifiche dell'epoca. Quando poi nei decenni successivi gli avanzamenti scientifici hanno dato un quadro diverso del pericolo tsunami nell'area della centrale, nonostante ci sia stata più di un occasione in cui è stato esplicitamente alla Tepco (la compagnia elettrica che gestisce la centrale) e alle autorità competenti di rivedere gli standard nulla è stato fatto. Gli autori dell'articolo, scrivono nell'abstract, ritengono che "il mito della sicurezza" sostenuto dal Governo giapponese e dalle compagnie elettriche abbia distrorto il dibattito onesto e aperto sui rischi.
OGGISCIENZA TV

OggiScienza TV – Fukushima: riflessioni a sei mesi di distanza

OggiScienza TV - Fukushima: riflessioni a sei mesi di distanza Il Bullettin of Atomic Scientist ha messo in linea un numero speciale dedicato all'impatto dell'incidente nucleare di sei mesi fa. Che cosa poteva essere fatto per prevenire o impedire la catastrofe? Cosa si può fare per prevenirne (non solo in giappone) altre in futuro? Molte risposte le potete trovare nello speciale all'indirizzo www.thebulletin.org

OggiScienza TV – Il futuro energetico, dopo Fukushima

OggiScienza TV - Il futuro energetico, dopo Fukushima Dopo l'incidente alla centrale giapponese, si è tornato a discutere di nucleare: al centro del dibattito non solo la sicurezza delle centrali ma anche la questione energetica. Da anni c'è chi propone il nucleare come fonte di energia pulita, da sostituire ai combustibili fossili, responsabili dei gas serra. Ma si può realmente considerare il nucleare la soluzione energetica, capace di fornire il miglior rapporto tra impatto ambientale, produttività ed efficienza? Ne parliamo con Ilenia Picardi, autrice dell'ebook Clima Fukushima. Scienza e movimento del riscaldamento globale (Il Saggiatore)
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