sabato, Giugno 19, 2021

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Il diavolo veste PCSK6

Nei secoli scorsi, e fino a non molti decenni fa, la mano sinistra - anche in relazione al nome - veniva definita “la mano del diavolo”, poiché si riteneva che la propensione verso il mancinismo rappresentasse un'anticamera per loschi presagi.

Profumo di genetica

Cosa hanno in comune il malto, le mele, il gorgonzola e le violette? Ebbene, non è l’indovinello settimanale di un noto giornale enigmistico, ma una domanda a cui la scienza ha recentemente dato risposta.

Non tutte le felicità sono uguali

Per quanto trovarci davanti a una tavola imbandita, all'ombra di una pergola in un pomeriggio estivo, possa renderci felici, i nostri geni non la vedono così. Da una ricerca condotta da Barbara Fredrickson, psicologa all'Università del North Carolina di Chapel Hill, Stati Uniti, emerge che non sempre la felicità ha risvolti positivi per la salute. Ci sono, anzi, felicità che fanno bene e altre che fanno male. Magari non ne saremo coscienti ma, al livello molecolare, il corpo umano riconosce le differenza tra i tipi diversi di felicità, e risponde in modi diversi, capaci di aiutare o ostacolare la salute fisica.

Altruismo unicellulare

Dictyostelium discoideum è un organismo unicellulare, un’ameba, che vive in porzioni umide del sottobosco foglioso. Quest’ameba, che da tempo ha attirato l’attenzione dei ricercatori a causa delle sue ingegnose strategie in caso di necessità ambientale, oggi richiama nuovamente l’attenzione su di se.

X factor

“Dietro ogni grande uomo c’è sempre una grande donna” dice il detto che oggi supera i confini della cultura popolare per sconfinare nella scienza. Le ultime ricerche condotte da un team di scienziati del Withehead Institute e pubblicate su Nature genetics, dimostrano che il cromosoma X, simbolo genetico del femminile, giochi un ruolo fondamentale in quanto di più maschile c’è: la produzione di spermatozoi.

Sei gradi di separazione tra pesci

Tra Kevin Bacon, ovvero il cattivo Sebastian Shaw del film “X-Men L’inizio”, e Gandalf il grigio ci sta solo una persona. Chi sia non ci è dato saperlo ma secondo la Teoria dei sei gradi di separazione i passaggi che legano i due attori sono solo due, sebbene non abbiano mai lavorato insieme e abbiano età completamente diverse.

La pianta che elimina il DNA spazzatura

A cosa serve il DNA spazzatura, quella parte di DNA non ricombinante che costituisce una bella fetta del nostro genoma e di quello degli altri organismi viventi? I genetisti se lo chiedono da tempo, ma non hanno ancora una chiara risposta. Il nome fa pensare a un ruolo tutt'altro che nobile, ma alcuni recenti studi suggeriscono che possa avere una certa importanza in alcuni processi biochimici, come ad esempio nella regolazione genica.

Largo ai giovani geni

CRONACA - Giovani e indispensabili: i geni - inteso come plurale di gene - imparano in fretta. Da Seattle, Stati Uniti, arriva la scoperta che un gene non deve per forza essersi evoluto per miliardi di anni per diventare fondamentale per un organismo. Sembra invece che anche geni 'giovani', evolutisi in tempi relativamente brevi, possano essere imprescindibili.
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La doppia elica compie 60 anni

Il 25 aprile 2013 non è solo la ricorrenza della sconfitta dell'esercito nazifascista che ha sancito la liberazione del nostro paese dall'occupazione tedesca, ma è anche un importante anniversario per la scienza mondiale: il 25 aprile del 1953, esattamente 60 anni or sono, venivano infatti pubblicati i risultati in cui si definiva per la prima volta la struttura tridimensionale del DNA, la macromolecola in cui si conserva e si perpetua nel tempo l'informazione genetica.

Il genoma in ospedale

CRONACA - Sono passati 10 anni da quel 14 aprile 2003 in cui veniva annunciato il completamento del Progetto genoma umano e come per ogni anniversario a cifra tonda il momento è buono per qualche bilancio. Dieci anni fa, la disponibilità della sequenza del nostro genoma prometteva di rivoluzionare non solo la ricerca biomedica, ma anche le applicazioni cliniche, aprendo la strada a una vera e propria medicina personalizzata. È successo davvero? A che punto siamo? «Decisamente a un buon punto» anticipa il presidente della Società italiana di genetica umana Giovanni Neri. "La genomica ha potenziato la nostra capacità diagnostica e terapeutica". La strada sembra dunque in discesa. Anche se non manca qualche ostacolo .
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