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Tevatron va in pensione

Dopo 28 anni l'acceleratore Tevatron del Fermilab di Chicago chiude i battenti e lascia spazio a LHC. Oggi alle 21 (alle 14 negli Stati Uniti) una diretta web trasmetterà la cerimonia di chiusura di quello che è stato l'acceleratore di particelle più potente, prima dell'avvento del famoso collider del CERN. Per vent'anni infatti l’anello lungo 6 km che costituisce l’acceleratore del Tevatron è stato la macchina acceleratrice con la più alta energia di collisione dei fasci al mondo.

“L’LHC potrebbe essere la prima macchina del tempo”

indietro nel tempo. CRONACA - Un'affermazione azzardata? In effetti, bisogna andarci molto cauti. Lo studio dei due ricercatori della Vanderbilt University (Stati Uniti), infatti, è stato pubblicato per ora soltanto su arXiv, che è un archivio per pubblicazioni scientifiche e non una peer review: ciò significa che non è ancora stato sottoposto a un processo di revisione paritaria, cioè al vaglio di altri esponenti della comunità scientifica. Del resto, anche gli stessi autori sostengono: "La nostra è una teoria arrischiata, ma non vìola alcuna legge fisica né contraddice risultati sperimentali" [Continua...] . Andiamo con ordine. Uno degli scopi dell'LHC è trovare lo sfuggente bosone di Higgs, la particella che i fisici invocano per spiegare perché altre particelle come protoni, neutroni ed elettroni abbiano una massa. Se il collisore riuscirà a produrre il bosone di Higgs, alcuni scienziati predicono che creerà anche, allo stesso tempo, una seconda particella, detta singoletto di Higgs.

Antimateria prodotta e intrappolata al Cern

CRONACA - Cern, Ginevra - L'esperimento Alpha del Cern ha compiuto un importante passo avanti nello sviluppo di tecniche mirate alla comprensione di una delle questioni ancora aperte sulla natura dell'universo: c'è differenza tra materia e antimateria? In un articolo pubblicato il 17 novembre su Nature, i ricercatori dimostrano di aver prodotto e intrappolato con successo atomi di anti-idrogeno. Questo risultato apre la strada a misure dettagliate sull'anti-idrogeno, che permetteranno ora agli scienziati di comparare materia e antimateria

Neutralino records

NOTIZIE - Una nota di colore. Mentre LHC inizia ad andarci giù pesante, un manipolo di scienziati (una ventina) tutti al lavoro sul progetto ATLAS fondano un’etichetta discografica dal nome che non lascia dubbi (su chi l’ha fondata): la Neutralino Records.

LHC passa ai pesi massimi

CRONACA - Cern, Ginevra. Nella notte tra sabato 6 e domenica 7 novembre hanno avuto luogo all'LHC le prime collisioni tra pacchetti di ioni piombo accelerati ad una energia di 1,38 TeV per fascio. Obiettivo delle nuove collisioni è ricreare piccole quantità di plasma di quark e gluoni, uno dei primi stati della materia dopo il Big Bang. Mentre gli ioni piombo cominciano la loro corsa, al Cern si fa il punto della situazione sui risultati ottenuti finora coi protoni

Universo a carica zero

NOTIZIE - Secondo un nuovo studio teorico l’energia elettrica dell’Universo primordiale doveva essere nulla: questo perché sembra che in presenza di gravità la carica elettrica tende a diminuire man mano che l’energia aumenta.

Poker d’assi: quattro italiani alla guida dell’LHC

INTERVISTE - Pierluigi Campana, portavoce di LHCb a partire dal prossimo maggio, ci scherza su: "Se misuriamo questa coincidenza con le leggi della statistica (la probabilità di fare poker e' circa l'1 per mille), un osservatore esterno direbbe che il mazzo di carte è truccato. Qual è la probabilità che, dovendo la UE assegnare le sedi diplomatiche ai suoi stati membri, all'Italia capitino contemporaneamente Washington, Berlino, Londra e Parigi? Zero, come si è visto. O che quattro squadre di calcio italiane vadano in semifinale di Champions League? Ancora zero".

Primo passo verso la scoperta di un nuovo stato della materia?

CRONACA - Cern, Ginevra - Nei risultati annunciati oggi dalla collaborazione CMS (Compact Muon Solenoid), sono state osservate delle correlazioni angolari anomale nelle particelle prodotte dalle collisioni protone-protone a 7 TeV (milioni di miliardi di elettronvolt). Si è visto infatti che in un tipo particolare di eventi (detti ad alta molteplicità, cioè eventi in cui si producono più di cento particelle cariche), alcuni gruppi di particelle si propagano in direzioni inusuali come se rimanesse traccia di una qualche loro associazione nel punto della collisione. L'articolo in cui sono esposti i nuovi risultati, inviato al Journal of High Energy Physics il 22 settembre, è stato accettato per la pubblicazione il 23, dopo un solo giorno (la pubblicazione materiale avverrà a brevissimo, per ora potete leggere la copia su arxiv). Un tempo brevissimo, se paragonato a quelli soliti per i processi di peer-reviewing, e che la dice lunga sull'importanza e sulla qualità dei dati ottenuti.
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