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A spasso per il DNA

CRONACA - Se sei una nano-macchina, una passeggiata sui filamenti di DNA la puoi fare davvero. Basta avere come binario un tratto di DNA a singolo filamento, come fonte di energia la luce a una determinata intensità e come vagoncino mobile una molecola fotosensibile in grado di legarsi a precise sequenze di DNA stesso. Questa la visione semplificata dell’ultimo lavoro di Mingxu You del Dipartimento di Chimica e Fisiologia della University of Florida e dei suoi collaboratori, pubblicato sull’ultimo numero di Angewandte Chemie International Edition. Si tratta del primo esempio di dispositivo mobile alimentato da energia luminosa in grado di spostarsi lungo il DNA in modo autonomo, monodirezionale e altamente controllato. Il movimento lungo il cosiddetto binario è garantito dal fatto che la luce incide sulla struttura della macchina (in particolare sul pirene) andando a modificare chimicamente una sua porzione (i ponti disolfuro). Automaticamente questa consente ad una seconda porzione di aggrapparsi al punto di ancoraggio successivo, come se si trattasse di due vere e proprie gambe che camminano. O addirittura corrono! Questo dipende esclusivamente dall’intensità della luce a cui il dispositivo viene esposto: maggiore è l’intensità, maggiore è la velocità della macchina… e se vogliamo tirare il freno a mano, basta spegnere la luce

Coprendo il foro passa più luce: i paradossi del microscopico

CRONACA - Senso comune vuole che, coprendo un'apertura, la luce non possa passarvi attraverso. Ricercatori della Princeton University, Stati Uniti, hanno invece scoperto che è vero il contrario: 'tappando' un forellino in una pellicola metallica non solo non si ferma la luce, ma addirittura se ne favorisce la trasmissione. Basta che anche il tappo sia di metallo. Lo studio, un esempio del capovolgimento della fisica che può avvenire a scale minuscole, è stato pubblicato sulla rivista Optics Express. L'ingegnere elettrico Stephen Chou e colleghi hanno bucato in più punti un sottile foglio metallico, per poi bloccare le aperture con un tappo di metallo. Puntando una luce verso i fori, hanno visto che, quando questi erano coperti, passava fino al 70 per cento di luce in più rispetto a quando erano lasciati scoperti

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ARTE, MUSICA & SPETTACOLI - Il 7 gennaio, Nature pubblica 18 profezie di scienziati su quanto accadrà nella loro disciplina...

Trappole per arcobaleni

Con una lente e una lamina d’oro gli scienziati della Towson University di Baltimora hanno creato un arcobaleno tascabile che potrebbe entrare nei computer del futuro
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