sabato, Ottobre 31, 2020

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Diffidare delle imitazioni

CRONACA - Anche nella scienza, la refurtiva ha un mercato. Con una spesa modesta, alcuni businessmen aprono catene di riviste in open access nelle quali gli autori pagano per riciclare merce rubata sotto la propria firma. In cambio di una spesa ancora più modesta, gli editori che contano possono dotarsi di software in grado di identificare i plagi. Alcuni non lo fanno. Il motto "pubblicare o perire" è esagerato, ma all'università di Sidney 100 professori sono appena stati licenziati per non aver pubblicato "risultati di ricerca" nei tre anni precedenti. In tutto il mondo il numero delle pubblicazioni contribuisce agli indici che determinano stipendio, carriera o bonus, con il risultato che la quantità prevale sulla qualità e sulla credibilità di editori, riviste, autori, centri di ricerca e società scientifiche.

Bugiarda è l’immagine

Photoshop, il celebre programma di editing video, rischia di creare qualche problema alla complessa macchina dell'editoria scientifica: sono infatti sempre...