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CULTURALIBRI

LIBRI – Science help della buona tavola

Ecco tornato in libreria l'autore di Cosa rende felice il tuo cervello (e perché devi fare il contrario), con il suo nuovo libro. Lui è il giornalista specializzato in neuroscienze e psicologia David DiSalvo e il suo nuovo lavoro si intitola Il cervello in cucina. Banale, si direbbe, stando al titolo non troppo creativo. Invece interessante, brillante, agilissimo. Todd Essig del Forbes Magazine, dopo averlo letto, ha scritto “ogni capitolo è un delizioso boccone per la mente”.

Drogati di grasso

Chips, salse, formaggi cremosi, gelati: perché di grassi non se ne ha mai abbastanza? Uno studio su Pnas svela il...

Una mela al giorno?

CUCINA - Se esiste una Guida uguale per l'Italia, o per l'Unione Europea, non l'ho trovata. Dal database della Commissione Europea saltano fuori - con fatica - i residui di pesticidi tollerati nei vari tipi di cibo, non quelli effettivamente rilevate. Almeno i livelli sono più bassi che negli Stati Uniti, dove le autorità le stabiliscono in collaborazione con i produttori di fitofarmaci. Alleati ai colossi dell'agricoltura nella lobby CropLife - un nome più verde del precedente National Agricultural Chemicals Association - bloccano da mesi il rapporto del Dipartimento dell'agricoltura.

Invece del tonno rosso

CUCINA - Robert Condon e altri biologi americani, canadesi e francesi hanno studiato per anni le comparse di due specie, rappresentative dell'intera famiglia, nell'estuario della York River, baia di Chesapeake. Ne hanno messe in vasca e analizzato il flusso energetico, cioè il tasso di carbonio, assorbito e riemesso sia da loro che dai batteri ai quali s'accompagnano di solito, dei gamma-proteobatteri, antichi anch'essi e finora piuttosto rari. La Mnemiopsis leidyi e la Chrysaora quinquecirrha, già note per aver depauperato la biodiversità in altri estuari, trasformano l'energia del plancton di cui si nutrono in una biomassa gelatinosa che toglie l'appetito a qualunque predatore. Il carbonio contenuto nel plancton, sottratto ai pesci e ai frutti di mare, quindi alla dieta umana, viene riemesso dalle meduse nel proprio muco a beneficio esclusivo dei batteri di compagnia che, in loro presenza, lo metabolizzano sei volte più in fretta. Ma lo usano per respirare, invece che per crescere e moltiplicarsi, quindi rigurgitano sotto forma di CO2. La produzione del gas serra è notevole. Negli esperimenti in vasca, le meduse rilasciavano da 25 a 30 volte più carbonio che azoto, mentre nella materia organica marina il rapporto normale è di sei a uno.

Porci con le ali

COSTUME - In Inghilterra il 14 marzo è iniziata la National Butchers' Week (la settimana nazionale dei macellai), durante la quale sono state organizzate bancarelle di carne, incontri per il pubblico e piccoli corsi su come cucinare al meglio la carne. Durante la stessa settimana il Meat Trades Journal, un giornale di settore del commercio della carne, ha organizzato un sondaggio per capire quanto gli inglesi conoscono ciò che mangiano, considerando un target di carnivori ed escludendo vegetariani o vegani. Più di 1.000 i partecipanti al sondaggio. I risultati sono stati a dir poco sconvolgenti: un considerevole numero di persone non sa distinguere tra una zona ed un'altra dell'animale, se lo vede già tagliato. Questo non ci lascia a bocca aperta, però 3 adulti – sottolineo “adulti – su 10 credono che esistano le alette di maiale, il cosciotto di fegato e la braciola di pollo e si aspettano, perciò di trovarle sul banco del loro macellaio di fiducia. E ancora: il 20% dei partecipanti è fermamente convinto che il tofu sia un alimento a base di carne, mentre almeno uno su venti afferma con certezza che le polpette, gli “haggis” (un insaccato di interiora di pecora con cipolla, grasso di rognone, farina d'avena, tipico della tradizione scozzese, che viene bollito per alcune ore nello stomaco dell'animale) e l'”oxtail” (coda bovina) non contengono affatto carne. Dunque, il tofu ai carnivori e le interiora ai vegetariani, pare.

Che gusto la microstruttura!

CUCINA - Attraverso la luce di Sincrotrone all'Elettra di Trieste si scopre che il gusto dipende anche dalla microstruttura di un alimento: la copertura di cioccolata del Magnum, le bolle d'aria nella mollica del pane, il chicco di caffè ben tostato e i bucatini hanno tutti un certo perché

Sushi al mercurio

Estimatori del sushi siete avvisati: cambiare il proprio piatto preferito, oltre a salvaguardare l’ambiente, vi risparmierà un sacco di grane...
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