CRONACA

La voce prima di tutto

A soli sette mesi i bambini sono già in grado di analizzare gli aspetti non verbali del linguaggio, come l’intonazione emotiva

NOTIZIE – Che cosa viene prima della parola? Secondo i neuroscienziati, la voce. L’essere umano già molto precocemente, fra il 14 e i 14 mesi d’età, è in grado di percepire i suoni linguistici. Ma ancora prima, secondo quanto si legge su un articolo di Tobias Grossman, dell’Università di Londra, pubblicato sulla rivista Neuron, siamo in grado di percepire una serie di informazioni non linguistiche veicolate dalla voce umana. I neuroscienziati le chiamano “voice cognition ability” e sono dei processi che ci permettono di capire per esempio se chi parla è maschio o femmina, all’incirca che età ha, qual è il tono emotivo del discorso e molto altro. Secondo Grossman queste abilità emergerebbero addirittura fra i 4 e i 7 mesi di vita.

Lo scienziato ha usato delle tecniche di imaging cerebrale non invasive, e ha osservato che nei bambini di soli 7 mesi la risposta cerebrale a questo tipo di stimoli è già molto simile a quella adulta, mentre a 4 mesi non vi è ancora alcuna reazione specifica. In una seconda serie di esperimenti lo scienziato ha anche analizzato la risposta cerebrale a stimoli in cui la prosodia (l’intonazione, il ritmo, la durata e l’accento) poteva indicare un’emozione positiva (felicità) o una negativa (rabbia) dimostrando che il protagonista dell’analisi di questo tipo di stimoli è l’emisfero destro.

Questa seconda osservazione è molto intrigante. È noto infatti che nell’essere umano i suoni linguistici vengono principalmente analizzati dall’emisfero sinistro. Il lavoro di Grossman darebbe dunque una posizione rilevante nella comprensione del linguaggio anche all’emisfero destro, sugli aspetti non strettamente verbali.

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

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