AMBIENTE

Ecoshow di Dario Fo

Ascolta l’intervista di OggiScienza a Dario Fo

AMBIENTE – Dall’11 al 13 maggio 2010, attenzione puntata sui rifiuti: è on line Ecoshow, il primo summit dedicato all’ecologia. Un appuntamento a impatto zero per confrontarsi sulle strategie più promettenti per generare nuove risorse tutelando l’ambiente. All’insegna del ridurre, riusare, recuperare, riciclare.

Il primo a salire sul palco virtuale della kermesse il premio Nobel per la letteratura Dario Fo, convinto dell’importanza di portare la tutela ambientale e la responsabilità individuale e sociale verso il pianeta al centro della politica e della cultura.

Altrimenti il rischio è dietro l’angolo. E Dario Fo ci ha già messo in guardia con la sua “opera buffa” L’apocalisse rimandata, ovvero benvenuta catastrofe (Guanda Edizioni, 2008).

4 Commenti

  1. E meno male che c’è Dario Fo che ci mette in guardia con la sua “opera buffa”. Peccato che il premio Nobel venga conferito coi soldi fatti con la dinamite, che da quando è stata inventata continua a seminare morti. Chissà che in futuro non possa essere istituito un premio coi proventi del nucleare. Sarà l’occasione per assistere ad una nuova “opera buffa”, per divertire la gente con l’annuncio di nuove catastrofi. I profeti di sventura hanno sempre goduto di grande considerazione presso il popolo bue, fin dai tempi della Bibbia, anche se la storia umana dimostra ogni giorno che avevano irrimediabilmente torto.

  2. Con la dinamite si sbriciolano pietre e si realizzano grandi opere che ci distanziano non poco da quando queste si realizzava con pala e picco, indovina da chi?

  3. Cara OggiScienza,
    mi sono chiesta -e quindi vi chiedo- se sia possibile riutilizzare le bottiglie di plastica dell’acqua e del latte con il metodo del “vuoto a rendere” così come di faceva (e molto raramente si fa oggi )con il vetro.
    All’obiezione che fanno molti e cioè che con la raccolta differenziata le bottiglie di plastica si riclicano, rispondo che anche per il riciclo ci vuole energia e poi che le immissioni sono troppe ed il sistema non ce la fa a smaltire tutta questa quantità di plastica.
    Mi riferisco in particolare alle bottiglie di plastica dell’acqua minerale. Se si cominciasse ad istituire un servizio di resa delle bottiglie di plastica per il successivo utilizzo da parte delle società che gestiscono l’acqua minerale sarebbe una cosa buona.
    Si possono disinfettare le bottiglie in PVC e riutilizzare agevolmente ?
    Pensate che la proposta abbia un senso e sia seria ? Ho scritto alla Centrale del latte di Roma per proporre il vuoto a rendere delle bottiglie di plastica del latte, perchè ancora c’è nella memoria della gente il ricordo di quando si comprava il latte in vetro e si riportava la bottiglia al lattaio. E così si potrebbe fare con lo yougurt: invece che i vasetti di plastica (non se se siano in PVC) i vasetti di vetro!
    Molti bar potrebbero obiettare che non hanno posto per la raccolta e la successiva resa delle bottiglie di plastica, ma io credo che se ne potrebbero trovare molti che hanno spazio e disponibilità mentale a fare questa sperimentazione. Si potrebbe partire con dei quartieri, scegliendo qualche supermercato ed inoltre ci si potrebbe inventare un discorso premiale per i rivenditori che accettano questa sfida. Insomma, se la cosa è fattibile tante sarebbero le soluzioni.
    Voi cosa ne pensate.
    Cordiali saluti
    maria di falco

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: