La gara dei petaflop

Supercomputer in classifica: per la prima volta un cinese tallona da vicino il campione del mondo americano

CRONACA – Amburgo. Alla Conferenza internazionale di  supercomputing, ieri è stato annunciato che un supercalcolatore cinese è secondo nella classifica dei 500 più veloci del mondo e che la sua performance teorica è superiore a quella del campione del mondo, il Jaguar americano .

Da cinquant’anni gli Stati Uniti sono la patria dei supercalcolatori, e  il Jaguar del laboratorio nazionale di Oak Ridge, resta in cima al Top500, la classifica dei computer  più veloci del mondo che esce due volte all’anno per cercare di tenere il passo con gli sviluppi.

Per la prima volta però, un super americano è tallonato da uno cinese: il Nebulae del centro di supercalcolo di Shenzhen. Si basa su un sistema della società Dawning, anche se i microchip sono ancora Intel e Nvidia. Il Nebulae raggiunge i 1 ,27 petaflop (1,27 milioni di miliardi di operazioni matematiche al secondo), e in teoria ha 2,8 petaflop di performance di picco, e tre secondo il  Quotidiano del popolo che arrotonda sempre alla cifra superiore.  Non solo  supera il Jaguar con soli 2,3,  consuma anche meno elettricità.

Sempre dal Quotidiano del popolo s’era già saputo che i cinesi ne stanno costruendo un super ancora più veloce, tutto di produzione locale.  Sarà il primo nei Top500 di novembre? Sono aperte le scommesse.

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Rispetto alla classifica precedente, l’Italia è scesa da nono al settantesimo posto con i 70 teraflop del supercalcolatore in dotazione al Cineca. I recenti tagli alla spesa fanno pensare che non sia previsto un passaggio dai tera ai peta.

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