AMBIENTECRONACA

CO2 nel sottosuolo della Cina

In Cina, nella provincia di Shanxi, sta per partire un progetto dimostrativo per immagazzinare nel sottosuolo 2000 tonnellate di CO2 ed estrarre metano da riutilizzare come fonte energetica.

NOTIZIE – Verrà utilizzata una tecnica chiamata enhanced coal bed methane (ECBM), un metodo per produrre gas metano estraendolo dagli strati di carbone presenti nel sottosuolo in alcuni bacini geologici. La CO2 viene iniettata nel sottosuolo bituminoso e va a occupare gli spazi vuoti nel terreno; contemporaneamente attrae gli atomi di carbonio presenti nel carbone a un tasso circa doppio del metano, permettendo di recuperare gas. Questa tecnica può essere utilizzata anche alle centrali di produzione di energia a combustibili fossili, sequestrando la CO2 emessa nel processo produttivo e sottrarla così all’ambiente riducendo il riscaldamento globale.

Il progetto in Cina è realizzato dalla Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation (CSIRO) e dalla China United Coalbed Methane Corporation Limited (CUCBM) per un investimento totale di 10 milioni di dollari. La CO2 verrà iniettata nei giacimenti di carbone e andrà a prendere il posto del metano, il quale a sua volta potrà essere usato per generare energia.

Dato che la perforazione avverrà orizzontalmente, e non verticalmente come normalmente si fa in questi casi, sarà possibile penetrare meglio all’interno del giacimento aumentando l’efficacia del procedimento e massimizzare il recupero del metano e la quantità di CO2 immagazzinata.

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