CRONACAPOLITICA

Il rinnovo della ricerca: lavori in corso

Si stanno rinnovando le dirigenze di 11 enti scientifici italiani, che rappresentano una buona parte della ricerca in campi importanti dalla fisica alla sismologia, dalla geofisica alla biologia marina alla matematica all’astrofisica. Ancora non sono chiare le procedure, i tempi e i criteri di scelta.  Pubblichiamo oggi un primo resoconto della situazione, e chiediamo la collaborazione dei lettori di OggiScienza per completare e aggiornare.

Dopo l’approvazione degli statuti che sono entrati in vigore all’inizio di maggio 2011, adesso tocca alle nomine dei presidenti, membri dei consigli di amministrazione e consigli scientifici di 11 enti scientifici di grande rilevanza nazionale. Si tratta di:

Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR): nomina del Presidente (art. 6 dello Statuto) e di due componenti del Consiglio di Amministrazione (art. 7 dello Statuto);

Agenzia Spaziale Italiana (ASI): nomina del Presidente (art. 6 dello Statuto) e di un componente del Consiglio di Amministrazione (art. 7 dello Statuto);

Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN): nomina di due componenti del Consiglio Direttivo (art. 12 dello Statuto) uno dei quali andrà a far parte della Giunta Esecutiva (art. 14 comma 3 dello Statuto)

Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF): nomina del Presidente (art. 5 dello Statuto) e di due componenti del Consiglio di Amministrazione (art. 6 dello Statuto);

Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV): nomina del Presidente (art. 5 dello Statuto) e di due componenti del cda (art. 6 dello Statuto);

Istituto Nazionale di Oceanografia a Geofisica Sperimentale (OGS): nomina del Presidente (art. 6 dello Statuto) e di un componente del Consiglio di Amministrazione (art. 7 dello Statuto);

Stazione Zoologica Anton Dohrn: nomina del Presidente (art. 6 dello Statuto) e di un componente del Consiglio di Amministrazione (art. 7 dello Statuto).

Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRIM): nomina del Presidente (art. 5 dello Statuto) e di un componente del cda (art. 6 dello Statuto);

Consorzio per l’AREA di Ricerca di Trieste: nomina del Presidente (art. 6 dello Statuto) e di un componente del Consiglio di Amministrazione (art. 7 dello Statuto)

Istituto Nazionale di Alta Matematica: nomina di un componente del Consiglio di Amministrazione (art. 5 dello Statuto)

Museo Storico della Fisica e Centro Studi e Ricerche Enrico Fermi: nomina del Presidente (art. 7 dello Statuto) e di un componente del Consiglio di Amministrazione (art. 8 dello Statuto).

A questi si aggiunge anche l’Istituto Italiano di Studi Germanici.

Sul sito del Ministero dell’Università e della Ricerca, nella sezione Ricerca, si trova un unico riferimento a questo importante evento della vita scientifica e sociale del paese. È il bando, scaduto il 10 giugno scorso, per candidarsi alla presidenza degli enti firmato da Francesco Salamini, coordinatore del Comitato di selezione. Lo mettiamo a disposizione. Qui ci sono anche delle indicazioni sulle procedure per la selezione e sui criteri di valutazione dei candidati ma non sui tempi previsti per il completamento. Ottenere risposte a queste domande direttamente dai responsabili del MIUR non è stato possibile. Dopo innumerevoli tentativi di contattare qualcuno telefonicamente, risponde, con grande reticenza, la segreteria del dott. Ghilardi incaricato del procedimento. Alla fine mi chiedono di mandare una mail di richiesta, cosa che faccio ma per ora non ho ricevuto risposta. Non vogliono nemmeno fornire la composizione del Comitato di selezione preposta all’analisi delle candidature. Che comunque è questa:

Il coordinatore è Francesco Salamini (biotecnologo e genetista al Parco Tecnologico Padano di Lodi e Presidente della Fondazione Edmund Mach di Trento, già Direttore del Max-Planck Institut di Colonia), partecipano poi Fabiola Gianotti (fisico delle particelle elementari al CERN di Ginevra), Gaetano Lombardi (endocrinologo dell’Università Federico II di Napoli), Pasquale Pistorio (vice presidente di Confindustria, con delega all’Innovazione e al Ricerca, ex Presidente di STMicroelectronics) e Angelo Spena (Direttore dei laboratori di fisica tecnica ambientale dell’Università Tor Vergata di Roma).

Sappiamo che la Commissione si è riunita più volte, anche in questi giorni. Non sappiamo però se il suo ruolo sia solo consultivo o sia vincolante per la nomina definitiva che verrà comunque firmata dal ministro Maria Stella Gelmini.

I tempi sono variegati e incerti. Secondo alcuni, la procedura avrebbe dovuto completarsi entro il 15 di luglio, quindi questa settimana. Ma non sarà sicuramente così.

Per esempio, all’INFN succederà questo. In occasione dell’ultimo Comitato direttivo (organo costituito dai direttori di sezione e di laboratori nazionali) del 30 giugno e 1° luglio, il Presidente Roberto Petronzio ha annunciato che, secondo le norme dello Statuto, il nuovo Presidente verrà eletto dal Consiglio direttivo di settembre che avrà una nuova composizione. I Direttori delle diverse sezioni INFN, infatti, devono fornire entro il 22 agosto una rosa di nomi, massimo tre nominativi, scelti in base a delle consultazioni che ogni direttore svolgerà nelle forme che riterrà più opportuno. Il Presidente attualmente in carica verificherà nella settimana successiva se i candidati sono effettivamente disponibili e poi chiederà loro di inviare un curriculum che sarà infine trasmesso ai Direttori entro il 15 settembre. L’elezione si terrà a fine settembre. L’esito della designazione verrà comunicato al Ministro che dovrà prendere atto della decisione e firmare la nomina. È certo che il Presidente non sarà più Roberto Petronzio, in quanto ha già svolto due mandati e non è consentita un’ulteriore proroga. Nel frattempo la composizione del Consiglio direttivo verrà rinnovata entro il 26 luglio e sarà quindi il nuovo Consiglio direttivo a scegliere il nuovo Presidente. Il Comitato di selezione del MIUR potrà solo indicare un nominativo per un posto nella Giunta esecutiva e per il Comitato direttivo.

La Stazione Zoologica Anton Dohrn, invece, ha deciso di costituire nel suo nuovo Statuto una “Comunità Scientifica di Riferimento” che avrà come primo compito proprio quello di eleggere uno dei tre componenti del Consiglio di Amministrazione della Stazione Zoologica. Le altre cariche saranno invece decise attraverso il meccanismo ministeriale i cui dettagli ancora ci sfuggono. L’attuale presidente della Anton Dohrn, Roberto di Lauro, invita tutti i ricercatori e tecnologi degli istituti che lavorano nello stesso campo a iscriversi alla “Comunità Scientifica di Riferimento”, cosa che si può fare da oggi 11 luglio ma non sono definite le scadenze per il completamento di questa fase.

All’INRIM, apprezzano l’alta qualità del Comitato di selezione. Sperano che sia la volta buona per un cambio di indirizzo che dia maggiore stimolo alle attività scientifiche, dopo un periodo in cui la gestione è andata deteriorandosi sia dal punto di vista scientifico che amministrativo, e che le nomine non vengano poi fatte invece in base a criteri di appartenenza politica. I candidati alla Presidenza non sono noti se non quelli che si sono autodichiarati che sono di alto profilo scientifico. È già stato eletto il componente di competenza dei dipendenti, l’unico dei tre membri che comporranno il Consiglio di Amministrazione; si tratta di Aldo Godone che ha grande esperienza. Per quanto riguarda i tempi, la scadenza del 15 luglio annunciata dal Ministro non sembra loro realistica, ma non hanno informazioni ufficiali.

Anche all’INGV è stato eletto il rappresentante dei dipendenti che farà parte del Consiglio di Amministrazione, selezionato attraverso elezioni primarie: si tratta di Alessandro Pino che lavora all’Osservatorio Vesuviano di Napoli. Per il resto si stanno aspettando le conclusioni dei lavori della commissione ministeriale. Anche in questo caso, come per INFN, il Presidente Enzo Boschi non potrà più ricoprire la carica avendo superato i due mandati consentiti per legge.

Riporteremo gli aggiornamenti appena saranno disponibili. E naturalmente sono benvenuti i contributi di chi avesse notizie documentate.

4 Commenti

    1. Sarebbe un bel cambiamento. Chiedo però: perché queste famose quote dedicate alla parità di genere devono essere sempre chiamate “rosa”? di che cosa è indicativo il rosa?

  1. Hai perfettamente ragione,
    Ad ogni modo si parla tanto di donne; ebbene , a parità di meriti e competenze potrebbe qualcuna essere prescelta.

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