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MrPod-GlobaLeaks, nessun segreto è per sempre

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MRPOd – Denunciare abusi, reati, misfatti, in completo anonimato. Senza timore di ripercussioni personali o legali. È quello che consente di fare GlobaLeaks, un software open source sviluppato da un gruppetto di hacker italiani e divenuto un movimento globale per promuovere la trasparenza e la democrazia nella società. Abbiamo incontrato a Perugia, al Festival internazionale del giornalismo, uno di loro, Arturo Filastò, che ci ha raccontato com’è nato GlobaLeaks, come funziona e le potenzialità che offre a giornalisti, attivisti, aziende, enti pubblici, autorità giudiziarie. Con questo strumento, infatti, chiunque può mettere in piedi e gestire la propria piattaforma di whistleblowing (letteralmente significa “usare il fischietto”, nel senso di “fare una soffiata”).

“A differenza di Wikileaks, che è un’organizzazione centralizzata, GlobaLeaks non fa capo a una struttura, ma è un software che persone terze possono utilizzare per ricevere segnalazioni in modo anonimo e sicuro. Il programma garantisce la privacy, sia per chi invia sia per chi riceve, e impedisce l’intercettazione della trasmissione dati grazie a un Tor Hidden Service, la rete protetta per eccellenza”.

Come spiega Filastò il sistema è molto semplice, simile a un forum online, così anche chi è digiuno di tecnologia può diventare un informatore segreto. Attualmente la piattaforma è usata da un giornale d’inchiesta in Serbia. In Italia, è in corso il progetto evasori.it per denunciare chi froda il fisco. GlobaLeaks si sostiene grazie a grant di ricerca pubblici e micro-donazioni degli utenti che credono nell’iniziativa.

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