AMBIENTEINFOGRAFICHE

Spiagge d’Italia

 

AMBIENTE – Per quest’anno stessa spiaggia, stesso mare. Anche se non è proprio come l’anno scorso. In sette anni, dal 2000 al 2007, il 37% dei litorali ha subito variazioni dell’assetto delle linee e i tratti di costa in erosione (897 chilometri) sono ancora superiori a quelli in progradazione. A lanciare l’allarme è il dossier dell’Ispra sugli indicatori ambientali. Le cifre parlano di 600mila mq di spiagge persi.
Oltre all’erosione delle coste, sono in crescita il numero dei litorali stabilizzati artificialmente: circa 250 gli interventi realizzati nell’arco dello stesso periodo, insieme a 16 km di nuove scogliere e più di 1 km di opere radenti.
Nel nostro Paese le zone marino-costiere sono tra gli ecosistemi naturali più vulnerabili e più seriamente minacciati, nonostante siano in larga parte interessate da strumenti di tutela, sia a livello nazionale sia comunitario.
Le aree costiere sono i territori maggiormente occupati da insediamenti urbani e da attività economiche e produttive. La densità di popolazione è più che doppia rispetto alla media nazionale. Più del 30% della popolazione italiana, infatti, vive stabilmente nei 646 comuni costieri.
Nel complesso occupano circa 43mila km quadrati con insediamenti urbani, economici e produttivi, che in molte zone hanno modificato e alterato notevolmente le caratteristiche naturali e ambientali del territorio.

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