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rapporto raee 2012 copiaCRONACA – Per la prima volta dopo cinque anni la raccolta dei Raee (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) ha registrato una diminuzione dell’8,5% rispetto all’anno precedente: nel 2012 sono state infatti raccolte circa 238 milioni di tonnellate, 22 in meno rispetto al 2011. Un decremento su cui ha inciso in parte la crisi economica, che ha ridotto l’acquisto di elettrodomestici e di apparecchiature elettroniche da parte delle famiglie, facendo crollare l’intero mercato del 12%. È questo il quadro che emerge dall’ultimo rapporto annuale sul Sistema di ritiro e trattamento dei rifiuti elettronici realizzato dal Centro di coordinamento Raee.

Secondo il report la raccolta media pro-capite, circa 4 kg per abitante, è in linea con gli obiettivi fissati dall’Unione Europea, anche se persistono forti differenze a livello territoriale. Rispetto all’anno precedente, il centro segna una crescita importate (+4,2%), il nord si conferma l’area geografica più virtuosa nonostante il forte decremento della raccolta (-14%), mentre il sud fa fatica a raggiungere gli obiettivi prefissati.

Tuttavia, i Raee che finiscono nei sistemi di raccolta e recupero sono solo un quarto di quelli prodotti. Secondo un’indagine realizzata dall’United Nations University in collaborazione con Ipsos e Politecnico di Milano, ognuno di noi genera all’anno più di 16 kg di rifiuti elettrici ed elettronici. Ancore troppe lavatrici, forni, cellulari, computer sfuggono ai centri di raccolta e recupero.

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