mercoledì, Dicembre 19, 2018
IL PARCO DELLE BUFALE

Sposati e soddisfatti

VictoriaAlbertMarriageEngravingIL PARCO DELLE BUFALE – Un lettore (non Leonardo) ci sospetta di censurare una brillante ricerca dei coniugi Cacioppo et al. pubblicata il mese scorso sui PNAS, che confronta l’esito di matrimoni nati off line. Non sia mai.

Sebbene ci abbia lasciato i caffé da pagare, abbiamo recuperato lo stesso l’opera, che invita i cuori solitari a farsi cercare un’anima gemella dagli algoritmi segreti della Harmony Inc. per 60 dollari/mese. Gli autori analizzano

un campione nazionalmente rappresentativo di 19.131 rispondenti che si erano sposati tra il 2005 e il 2012.  I risultati indicano che in America, oltre un terzo dei matrimoni inizia ora on-line.

Lo indicherebbero se gli “attualmente maritati” non fossero il 92%, un dato eccezziunale veramente, in gran parte dovuto al fatto che nei sette anni considerati i matrimoni on–line erano aumentati grazie a vigorose campagne di marketing, mentre gli altri calavano. 

Quelli iniziati on-line avevano una probabilità lievemente minore di risultare in una separazione o un divorzio ed erano associati a una soddisfazione coniugale lievemente maggiore tra i rispondenti rimasti sposati. Questi dati suggeriscono che Internet potrebbe modificare le dinamiche e gli esiti del matrimonio stesso.

Potrebbe, se distorsioni statistiche non rendessero la lieve probabilità in più e in meno ancora meno significativa di quanto ammettano gli stessi autori. Per esempio il 45% dei matrimoni on line nasce da agenzie matrimoniali e il 21% da social network, ma non sappiamo quanti clienti delle prime usino i secondi, magari le pagine facebook predisposte appositamente dalle prime.

Le statistiche sono state fatte da due ricercatori esterni, ma sappiamo anche che eHarmony è l’azienda leader del mercato (1), con il 25% “di un business da miliardi di dollari”. Paga l’impegnatissimo Cacioppo come consulente scientifico e ha pagato questa ricerca, firmata anche dal suo direttore scientifico, e la sua pubblicazione in open-access.

Ci sembra un po’ un “third party report” (2), per dirla con l’inventore dell’e-cat.

(1) eDarling in Italia e altri paesi europei, segnaliamo al lettore non Leonardo.

(2) Demolito anche da due ricercatori di Uppsala che difendono la reputazione della propria Alma Mater.

Crediti immagine: pubblico dominio, Wikimedia Commons

4 Commenti

  1. Al cuor non si comanda, ma i dati se pozzono aggiustà . .

    Siamo tutti in una furiosa astinenza da e-cat. ti prego non ci far andare in vacanza in questo stato ;DD

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