Tempo di citizen science

Esempi di citizen science per diventare tutti un po’ scienziati e partecipare alla costruzione di un sapere scientifico collettivo

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ATTUALITÀ – Estate, tempo di scampagnate e di aria aperta. Quale miglior occasione, allora, per impugnare il nostro smartphone e farne un uso davvero utile? L’occasione viene da alcune app che ci permettono di diventare tutti un po’ scienziati e di partecipare alla costruzione del sapere scientifico collettivo. Non ci credete? Si chiama citizen science, provare per credere!

Letteralmente “la scienza dei cittadini” o “scienza partecipata”, la citizen science abbraccia una lista, ormai lunghissima, di progetti di ricerca ai quali possono contribuire tutti, scienziati e non, raccogliendo dati, classificando, catalogando. La disciplina che più ne ha giovato, finora, è stata l’astronomia. Galaxy Zoo è un esempio di come più di 150.000 cittadini appassionati di astronomia abbiano contribuito in un solo anno a classificare circa un milione di immagini di galassie.

Se volete diventare citizen scientists, vi riportiamo alcuni suggerimenti particolarmente adatti alla bella stagione, alcuni presi da questo articolo. L’elenco riporta solo alcune delle centinaia di app tra le quali scegliere. Se siete interessati a questi o ad altri rami della scienza, potete consultare anche questo sito. Potete trovare più di 6000 progetti di citizen science tra i quali scegliere, in base alle vostre attività e ai vostri interessi.

Noise tube

Questa app gratuita, disponibile per iOS e Android, permette di trasformare il proprio telefono in un rilevatore mobile di rumori. Si può facilmente registrare il livello di rumore percepito e descriverne la fonte e il grado di fastidio che ha provocato in noi. Le proprie misurazioni possono essere condivise e si può accedere alla mappa dell’inquinamento acustico della propria o di altre città, mappe alle quali hanno contribuito molti altri cittadini.

L’obiettivo del progetto è quello di creare una mappa dell’inquinamento acustico globale più completa possibile che potrebbe essere utilizzata dai ricercatori per capire come le persone percepiscono e reagiscono ai rumori. Non meno importante, potrebbe essere utile a futuri urbanisti impegnati nell’abbattere questo fenomeno.

Progetto Noah

Il progetto è diventato un vero punto di riferimento per gli amanti della natura. Si tratta di una vastissima catalogazione partecipata di specie viventi volta a documentare la biodiversità nel nostro pianeta. Basta registrarsi nel sito del progetto, scaricare la app gratuita e poi via, a fotografare flora e fauna locali. Le foto possono essere caricate sul sito, dove saranno identificate da speciali “ranger”. Si possono inoltre ricevere riconoscimenti per i propri contributi e partecipare a delle missioni. Se ancora non vi è venuta la voglia di partecipare guardate questo video!

Bee-friend your garden

Le api e altri insetti impollinatori stanno avendo vita dura, ultimamente, e il loro numero rischia di calare in fretta. Questa app è pensata proprio per loro. Si possono, infatti, registrare il numero e il tipo di insetti impollinatori che visitano il nostro giardino o terrazzo e registrare da quali piante sono più attratti. I dati vengono mandati a un database centrale e, oltre a fornire preziose informazioni ai ricercatori, ci permetteranno di creare un giardino ad hoc per attirare e preservare i tanto delicati insetti impollinatori negli anni successivi.

Globe at night

Si tratta di un progetto internazionale di citizen science che ha l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sul problema dell’inquinamento luminoso, problema, spesso sottovalutato, che può influire negativamente sulla fisiologia di specie viventi, come piante e animali notturni. Se pensate di passare le serate estive con il naso all’insù, scaricate questa app e partecipate al progetto. Il sistema vi dirà, in base alla vostra posizione, quali costellazioni dovreste vedere. Uscite almeno un’ora dopo il tramonto e riportate quante ne vedete in realtà. Più è basso il numero di stelle che vedete più è alto l’inquinamento luminoso. Al momento sono state raccolte più di 12.000 segnalazioni.

Marine Debris Tracker

State passando una giornata al mare e avete visto dei rifiuti in spiaggia? State facendo una nuotata al largo e invece di incontrare dei pesci avete avvistato dei rifiuti galleggianti? Segnalateli tramite questa app. La versione attuale è un po’ datata, ma sembra ci sarà un nuovo aggiornamento quest’estate.

Meteo Meduse

Un’iniziativa di citizen science lanciata dal giornale Focus. L’app permette di segnalare in tempo reale la presenza di meduse nelle nostre spiaggie e, oltre a fornire un monitoraggio del fenomeno, permette di sapere in tempo reale dove si è a rischio di essere pizzicati.

Vi segnaliamo infine il progetto SiSSI. Al momento non è disponibile una app, ma solo un sito web. Il progetto, sviluppato dal Progetto Interreg Siit (Italia-Slovenia) e coordinato dal dipartimento di Scienze della vita dell’Università di Trieste, permette di segnalare la persenza di tre specie di piante invasive, che possono compromettere la biodiversità locale, per comprendere e studiare il fenomeno.

Buona citizen science!

Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.   
Crediti immagine: PixelAnarchy, Pixabay

2 Commenti su Tempo di citizen science

  1. Claudio Casonato // 29 maggio 2014 alle 22:20 // Rispondi

    L’ha ribloggato su bUFOle & Co.e ha commentato:
    Ora vado a vedermi la lista completa… ci sono delle chicche interessanti…

  2. L’ha ribloggato su See the Sea Life – Liceo 'Volta' Colle Val d'Elsae ha commentato:
    Sarebbe meraviglioso se tutti diventassro un pò scienziati! Comprendendo meglio il proprio corpo e l’ambiente che li circonda, ne avrebbero molta più cura

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