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Come decidere le politiche ambientali? Guardando danzare le api

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AMBIENTE – Un indicatore insolito per valutare la salute ambientale di un territorio può arrivare da chi quell’ambiente lo vive molto da vicino: in questo caso si tratta di api, capaci di fornire indicazioni precise sulla posizione dell’ambiente migliore. Le informazioni fornite da questi insetti sociali sono state usate da un gruppo di ricercatori della University of Sussex, nel Regno Unito, per monitorare l’efficacia dei progetti di riqualificazione del territorio agricolo e naturale del paese. Come è riuscito il gruppo di ricerca a “interrogare” le api? Semplicemente guardandole danzare.

Da tempo si lamenta nei paesi industrializzati l’impoverimento dell’ambiente naturale a discapito degli insetti impollinatori: industrie, strade e coltivazioni mettono sempre più in difficoltà questi animali, privati di importanti territori dove foraggiarsi. Le ricadute sono preoccupanti per la stessa agricoltura e per la salvaguardia degli ecosistemi.
Nonostante i molti interventi messi in atto per ridurre gli effetti dell’impatto umano sul paesaggio, la validità pratica di queste misure è spesso difficile da valutare. Nel Regno Unito, in particolare, il governo ha incoraggiato due attività per affrontare l’emergenza ambientale: la conservazione di parchi e riserve naturali e l’introduzione di pratiche più sostenibili nelle coltivazioni, secondo alcune linee guida dell’Unione Europea. Misurare l’efficacia delle singole iniziative sarebbe importante per la scelta delle future pratiche agricole, ma non esiste al momento consenso su quali siano i benefici delle pratiche adottate.

Un approccio particolare è stato scelto da un gruppo di ricercatori che ha cercato nel comportamento delle api una possibile scala di valutazione. Nella specie Apis mellifera, gli animali addetti alla raccolta di nettare e polline comunicano ai compagni di alveare la posizione delle migliori fonti di foraggiamento con una caratteristica danza, detta scodinzolante: osservando per un periodo di due anni le informazioni trasmesse con questa danza, i ricercatori sono riusciti a ricostruire una mappa delle preferenze delle api nel territorio di 94 chilometri quadrati attorno a tre alveari monitorati. Quest’area comprende zone su cui non è stato realizzato alcun intervento, e terreni sottoposti a diverse politiche di miglioramento. Quali sono stati gli interventi più efficaci, in grado di andare incontro alle preferenze delle api? Secondo i risultati della ricerca, pubblicati su Current Biology, gli insetti segnalano ambienti più favorevoli nelle aree che hanno ricevuto interventi classificati come “di alto livello”, mentre sembrano evitare i territori sottoposti a coltivazioni biologiche. Le due zone più visitate, in particolare, contengono anche riserve naturali.

Le preferenze mostrate dalle api, sottolineano i ricercatori, non sono necessariamente universali: è possibile che diversi fattori entrino in gioco, e in altre zone gli animali potrebbero esibire preferenze per territori differenti. Questo tipo di analisi potrebbe però essere utilizzata anche in altre aree per aumentare la validità del metodo usato.

Crediti immagini: aussiegall, Flickr

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