SCOPERTE

Le stelle hanno voce

Ma nessuno le può sentire. Lo studio su Physical Review Letters.

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SCOPERTE – Durante uno studio di idrodinamica John Pasley, della University of York, e i suoi colleghi devono aver strabuzzato gli occhi quando hanno capito ciò che avevano scoperto. Stavano osservando l’interazione tra un laser ultra intenso e un plasma, quando hanno visto che, un trilionesimo di secondo dopo che il laser aveva colpito il suo bersaglio, il plasma cominciava a muoversi rapidamente da aree di alta ad aree di bassa densità, dando vita ad una sorta di ingorgo, del tutto simile al traffico stradale intasato. Così il plasma si addensava tra le zone di diverse densità generando una serie di impulsi di pressione: onde sonore.

Una grande, inaspettata, scoperta se pensiamo a qual è uno dei pochissimi luoghi in natura, dove si possono ricreare le stesse condizioni, ossia la superficie delle stelle.
“Mentre accumulano nuovo materiale, le stelle possono generare suoni in un modo molto simile a quello osservato in laboratorio – ha spiegato Pasley – e così possiamo dire che le stelle stiano cantando ma, siccome il suono non può propagarsi nel vuoto, nessuno può sentirle”.

Stelle che cantano, comete che puzzano…
Se le stelle sanno cantare, le comete hanno un odore. E pare non sia il più piacevole. Stando al “naso” dello Strumento Rosetta Orbiter Sensor for Ion and Neutral Analysis le comete saprebbero di uova marce, pipì di cavallo, alcol e mandorle amare. L’odore è dato da un mix di molecole che, seppur in piccola quantità, costituiscono parte della chioma delle comete.

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Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.   
Crediti immagine: NASA, Flickr

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