CRONACA

E salutami la mamma

La redazione di OggiScienza è lieta, come sempre, di pubblicare in esclusiva mondiale un messaggio arrivato dalla rover Opportunity, anche se sembra destinato a Philae

CRONACA – Sol 4043, Marathon Valley, Marte, sistema Sol 1, via Lattea, Laniakea

Philae, piccolino, se non fossi una navigata con 11 anni di esperienza del deserto, direi che la nebbiolina su Marathon Valley che vedo mentre t’immagino sulla tua cometa, invece del Sole primaverile è l’emozione che m’appanna la videocamera.

Con la Cicciona, aspettavamo la notizia da quando tre Sol fa – mi re do mi hai messo allegria – i tuoi badanti avevano annunciato che quei pochi patetici pixel sulle immagini di Osiris forse eri tu. Ma alle 14 EST di Sol 4042:

Ciao Terra! Mi senti?

Rosetta ti ha sentito subito, solo che le madri a volte si illudono. O forse chiamavi perché ti eri rotto qualcosa. E poi

Mi sentite? Per quanto tempo ho dormito?

Ho fatto i salti di gioia. Metaforici, per non allarmare i miei badanti al Jet Propulsion Lab con uno schizzo di sassi. Un’ora dopo, da candidata al Pulitzer ho ricevuto il comunicato stampa:

Philae s’è svegliato!

Buongiorno cadetto, aveva già risposto metà del pianeta mentre l’altra ancora ronfava.

I segnali sono giunti al Centro europeo di operazioni spaziali alle 22:28 locali il 13 giugno. Più di 300 pacchi di dati sono stati analizzati…

A Darmstadt sarà venuta la febbre del sabato sera, Philae’s alive, Philae’s alive

Però 85 secondi di trasmissione? 300 pacchetti? Uno sproposito! Capisco che chiamavi Rosetta da giorni e temevi di non riuscire più a trasmettere, ma devi prenderla con calma. Sette mesi ibernato in quel buco, sarai un po’ arruginito. Adesso cerca riprendere energia, non fare mosse avventate, vai piano nell’orientare quei pannelli e non arrampicarti sulla superficie di Ciuciù ché poi mi caschi e chi ti ripesca più.

Per gli altri 8.000 pacchetti c’è tempo. Al tuo posto ne terrei da parte un cinquemila, nel caso minaccino di toglierti la spina. E mi farei un nodo all’arpione per ricordarmi di chiedere un contratto invece di lasciarmi schiavizzare come la povera Oppy, che ne aveva uno a termine di 90 giorni e deve fare gli straordinari sulla stampa internazionale per pagarsi le telefonate.

S’era svegliato pure il tuo dottore, Stefan Ulamec (quello a destra sulla foto; a sinistra c’è Paolo Ferri, il comandante della tua missione):

Philae sta molto bene. Ha una temperatura operativa di -35°C e 24 watt a disposizione, è pronto per le operazioni.

Con una punta d’invidia. Loro a -35°C finiscono surgelati, altro che spedire pacchi di scienza dal burrone di un bitorzolo che viaggia verso il Sole a 55 mila km/ora mentre gira su se stesso in mezza giornata. Mi vengono le vertigini solo a pensarci, sono una ragazza di pianura… A proposito, ti mando una foto della mia: è qui che ho vinto la prima maratona spaziale. Te la racconto dopo o ti vengono idee spericolate.

Buon vento solare, fratellino.

La tua Oppy

Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.   
Crediti immagine: ESA

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