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Quando un’analisi del sangue può individuare un trauma cranico

I sintomi non sempre sono ben riconoscibili e la tomografia computerizzata è una tecnica costosa. Ma è in arrivo una soluzione più semplice ed efficace

La proteina GFAP viene rilasciata all’esterno del cervello dopo un trauma cranico e può quindi essere trovata tramite un’analisi del sangue. Crediti immagine: Wikimedia Commons

RICERCA – Uno studio appena pubblicato su JAMA Neurology mostra come sia possibile diagnosticare un trauma cranico analizzando un campione di sangue. La scoperta apre prospettive interessanti e, in futuro, l’analisi del sangue potrebbe affiancarsi alla tomografia computerizzata, la tecnica più precisa che abbiamo a disposizione per rilevare eventuali lesioni cerebrali in seguito a trauma cranico.

I ricercatori hanno analizzato i campioni di sangue prelevati da circa 600 pazienti e sono riusciti a individuare con un’accuratezza del 97% quelli che avevano subito un trauma al cervello di lieve o media entità. In particolare hanno misurato la presenza nel sangue di una proteina, la glial fibrillary acidic protein (GFAP), che normalmente si trova nelle cellule gliali del cervello ma che, in seguito a trauma cranico, viene rilasciata all’esterno. La GFAP è in grado di attraversare la barriera ematoencefalica e passare nel circolo sanguigno, dove è stata rilevata dai ricercatori fino a sette giorni dopo l’evento traumatico.

Si stima che ogni anno siano circa duecentocinquantamila i bambini ricoverati in ospedale in seguito a commozioni cerebrali che si verificano durante competizioni sportive. Per i traumi cranici di lieve e media entità i sintomi sono poco evidenti e possono insorgere anche giorni dopo, col rischio di non essere diagnosticati. Invece la scoperta del team coordinato da Linda Papa potrebbe rivelarsi un valido strumento nelle diagnosi di trauma cranico, dove attualmente si utilizza la tomografia computerizzata, una tecnica estremamente accuarata ma anche molto costosa e associata all’esposizione a radiazioni. Come ha dichiarato la ricercatrice, abbiamo molti test del sangue diagnostici per le diverse parti del corpo, ma non c’è mai stato un esame del sangue affidabile per diagnosticare un trauma al cervello.

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Sara Mohammad
Dopo una laurea in neurobiologia ho frequentato il master in comunicazione della scienza alla SISSA di Trieste. Oggi scrivo news e articoli di approfondimento soprattutto sulle ultime scoperte delle neuroscienze. Ho un blog dove, tra l'altro, vi porto tra i ricercatori che studiano il cervello umano. Su Twitter sono @smohammabd

2 Commenti

  1. Fosse verificata (e lo spero) ridurremmo di almeno il 90% le TAC inutili che attualmente vengono effettuate nel Pronto Soccorso (e lo dico da esperto nel campo, sono Tecnico di Radiologia).

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