mercoledì, Maggio 27, 2020
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I tanti volti della solitudine

Sempre più spesso usiamo parole importate dalla psicologia, ma qual è esattamente il loro significato? Scopriamolo con Bates Corner, il glossario minimo di psicologia

Ognuno di noi avrà più volte fatto esperienza della sensazione della solitudine. E ognuno di noi avrà vissuto questa esperienza in maniera diversa. Per alcuni questa condizione ha significati positivi ed è connessa a un intimo raccoglimento in se stessi, ma per altri può evocare la sensazione dell’abbandono e suscitare ansia e disperazione. In questo periodo di isolamento e reclusione forzata, a causa dalla pandemia di COVID-19, è probabile che a più di uno di noi sia capitato di sentire la solitudine, insieme alle altre emozioni che porta con sé.

Che cosa vuol dire sentirsi soli?

L’esperienza della solitudine è assolutamente soggettiva: una persona può essere sola, senza sentirsi sola, e può sentirsi sola anche in presenza di altre persone. La solitudine ha fatto sempre parte dell’esperienza umana. Come la fame ci fa notare i nostri bisogni fisici, così la solitudine ci indica le nostre necessità in ambito sociale. Il nostro corpo avverte la solitudine e ci spinge a cercare la socialità, perché la selezione naturale ha sempre avvantaggiato la collaborazione e la costruzione di reti sociali per garantire la sopravvivenza.

A livello psicologico, invece, la solitudine è un oggetto di indagine relativamente recente. Le teorie sull’attaccamento, sviluppate nella seconda metà del Novecento da John Bowlby, precorrono le teorie contemporanee sulla solitudine. Il sociologo Robert S. Weiss costruisce la sua teoria su queste fondamenta e identifica sei bisogni sociali che, se non soddisfatti, generano la sensazione di solitudine. Questi bisogni sono: l’attaccamento, l’integrazione sociale, la protezione familiare, la rassicurazione di valere, il senso di una collaborazione affidabile e la presenza di una guida in situazioni di stress.

La misura della solitudine

I ricercatori del Joint Research Centre, hanno provato a misurare quanto in Europa ci si senta soli, e hanno fissato un parametro per definire gli “isolati socialmente”. Con l’analisi dei dati dell’European Social Survey, hanno registrato una maggiore incidenza della sensazione di solitudine nell’Europa dell’est e del sud.

Per saperne di più, guarda questo video che fa parte della serie dal titolo Bates Corner, Glossario minimo di psicologia, in onore di Norman Bates, il protagonista della serie di romanzi Psycho di Robert Bloch, che molti conoscono per l’adattamento cinematografico Psyco di Alfred Hitchcock (1960).


Leggi anche: Che cos’è lo stress?

Articolo pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.   

Giulia Rocco
Pensa e produce oggetti multimediali per il giornalismo e l’editoria. L’hanno definita “sperimentatrice seriale”.

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