domenica, 29 Marzo, 2020

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Fermare il mercato nero dell’avorio, una manciata di elefanti alla volta

Negli anni l’interesse degli esseri umani per l’avorio ha abbondantemente superato gli sforzi per impedire l’assassinio degli elefanti: zanne strappate per fabbricare gioielli, tasti di pianoforti, oggetti religiosi, souvenir, amuleti, manici di pugnali o pezzi d’arte. Un materiale pregiato e pagato a caro prezzo, quello del sangue, e a peso d’oro: solo nel 2012 infatti la stima è stata di 96 elefanti cacciati di frodo ogni giorno, per rispondere alla crescente richiesta d’avorio, in particolare modo da parte dell’Asia.

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OGGISCIENZA TV - A seguire quello di droga e armi, il commercio illegale di animali, o di parti di essi, è diventato oggi un giro d'affari miliardario.