giovedì, Aprile 9, 2020

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Venus, chimera o no?

COSTUME E SOCIETÀ - Si fa un gran parlere di Venus, il gatto "chimera" che impazza in rete, ma non è detto che di vera chimera si tratti. Venus, ammettiamolo, è bellissima: mezzo musetto nero, mezzo rosso, un occhio blu profondo, un altro verde smeraldo. Sembra disegnata. È una superstar, e stando a quanto si trova spulciando qui e lì in internet dovrebbe il suo singolare aspetto al fatto di essere una chimera, in senso biologico. Le chimere in biologia sono individui il cui organismo porta cellule con due diversi patrimoni genetici. La stragrande maggioranza degli esseri viventi porta in ogni cellula del proprio corpo un preciso corredo genetico, sempre uguale (in alcune cellule, quelle riproduttive, a dire il vero ne porta solo la metà). Le chimere invece sono il risultato della fusione in utero (nelle fasi precocissime di gestazione) di due individui in uno solo, un fenomeno raro ma documentato

La chimera che non è più una chimera

FUTURO - Ogni cellula di un singolo organismo contiene lo stesso DNA (fatta eccezione per i gameti che negli organismi sessuati contengono una metà arbitraria del corredo genetico del possessore). Questa affermazione è in generale valida, a meno che l'organismo non sia una chimera, e cioè un individuo "costruito in laboratorio" fondendo insieme embrioni diversi , proprio come le tre scimmette Rhesus prodotte nei laboratori dell'Oregon National Primate Research Center. Si tratta delle prime scimmie mai create con questa controversa metodologia (in realtà, pur essendo un evento raro le chimere esistono anche in natura e derivano dalla fusione spontanea in utero di più embrioni - non vi fa venire in mente Stephen King?). Le tre scimmiette stanno bene e non hanno difetti congeniti. Si tratta di due gemelli (Roku e Hex) e un "figlio unico" (Chimero, originale, eh?). I tessuti dei tre contegono DNA proveniente da più corredi genetici (fino a sei). Le cellule di provenienza diversa non si fondono mai, ma lavorano insieme per portare avanti la normale funzione del tessuto o dell'organo di cui fanno parte. Shoukhrat Mitalipov ha fatto nascere le tre scimmiette mettendo insieme degli embrioni di quattro giorni in un disco di coltura. Dopo qualche giorno la maggioranza degli embrioni era cresciuto fino allo stadio di blastocisti (e però conteneva quasi il doppio delle cellule di un embrione normale). A questo punto gli embrioni sono stati impianti nell'utero di alcune scimmie femmina che sono tutte rimaste incinte.