venerdì, Aprile 10, 2020

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Sfondare il muro del tempo

FUTURO - Non solo Roger Penrose è un fisico matematico spesso geniale, è anche simpatico. Poche persone che arrivano da Londra a Boston per una conferenza di due giorni e non fanno una piega sebbene il vicino d'aereo abbia rotto sul loro bagaglio a mano non 1 ma 2 bottiglie di vino rosso, lasciandoli con una sola camicia stropicciata. Nel suo ultimo libro, Cycles of Time (in traduzione da Rizzoli come Dal Big Bang all'eternità) Penrose espone una "cosmologia ciclica conformale", una teoria in cui l'universo finisce in un cozzare di buchi neri che ormai hanno divorato ogni materia. Dallo scontro rinasce senza dimensioni e perfettamente uniforme, ma quando si espande conserva tracce degli scontri tra buchi neri, delle onde gravitazionali che formano increspature sferiche nello spazio-tempo. Il mese scorso, insieme a Vahe Gurzadyan, Penrose ha pubblicato la scoperta di cerchi concentrici in dodici "luoghi" della mappa della radiazione cosmica di fondo, sia quella WMAP che quella a grana più grossa di BOOMeranG. Quella radiazione risale a 300 mila anni dopo il Big Bang ed è distribuita quasi uniformemente in tutto l'universo osservabile. E secondo Penrose, più uniformemente che altrove nei cerchi concentrici (come nell''immagine qui sopra, ritoccata dagli autori per evidenziare i cerchi).