mercoledì, Aprile 1, 2020

archiveCrimea

ricerca

Come garantire la sicurezza energetica in Europa?

L'Europa comprende alcuni degli stati più virtuosi per quanto riguarda lo sfruttamento delle risorse rinnovabili e l'attenzione all'efficienza energetica, ma nonostante questo per soddisfare il suo fabbisogno deve ancora importare, sotto varie forme, enormi quantità di energia dagli altri paesi. Qualche numero: importiamo il 66% del gas naturale, l'88% di petrolio, il 42% dei combustibili solidi (diversi tipi di carbone) e il 95% dell'uranio, pari al 53% dell'energia consumata. Niente di grave in linea di principio: l'energia si può commerciare come qualsiasi altra risorsa. Il problema sorge invece quando si mettono troppe uova in un solo paniere, ovvero quando troppi stati consumatori dipendono da uno solo o pochi stati fornitori, magari non troppo stabili dal punto di vista geopolitico. In questo caso si crea un rapporto di dipendenza che in alcune circostanze mette a dura prova le economie.