giovedì, Novembre 26, 2020

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Geni tra il deserto e il tetto del mondo

MARCOPOLO2010 - Circa 9000 i km percorsi, cinque le nazioni visitate, oltre 450 le campionature raccolte. Sono alcuni dei numeri di Marco Polo 2010, il progetto scientifico che ha come obiettivo quello di analizzare le caratteristiche genetiche e culturali delle popolazioni che vivono sulla Via della Seta, spesso in comunità isolate.

Buone pratiche sulla Via della Seta

NOTIZIE – Con la conferenza stampa di questa mattina il progetto “MarcoPolo2010, Lungo la Via della Seta”, prende il largo definitivamente. A giorni (sabato prossimo) una delegazione italiana (con personale scientifico, tecnico e comunicatori della scienza) lascerà l’Italia per ripercorrere il tratto centrale dell’antica Via della Seta, a scopi scientifici e di divulgazione. Il progetto vede partecipare diverse istituzioni, e conta tre progetti scientifici (genetica delle popolazioni, genetica del gusto e tradizioni eno-gastronomiche, e salute materno-infantile) e una parte di divulgazione. Fra coloro che hanno partecipato stamattina alla conferenza stampa, Giorgio Tamburlini consulente per UNICEF e OMS. Tamburlini parteciperà alla tranche uzbeka del viaggio, dove si occuperà di verificare l’applicazione di alcune “buone pratiche” in materia di salute materno-infantile nel paese. Già da diversi anni, anche attraverso l’azione dell’ospedale pediatrico Burlo Garofolo di Trieste sono in atto interventi per garantire una sanità più umana e moderna in paesi come questo, emerso relativamente da poco dalla disgregazione dell’impero sovietico. Oggi Scienza ha intervistato il pediatra che si accinge a partire il prossimo agosto.