mercoledì, Gennaio 20, 2021

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Le metafore che ingannano il cervello

CRONACA - Quando qualcuno ci dice che ha avuto una giornata dura, cosa sentiamo sotto le dita? Niente? Sicuri? Uno studio appena pubblicato suggerisce invece che il cervello possa ricreare esperienze sensoriali per aiutarci a capire le metafore comuni. Linguisti e psicologi hanno dibattuto a lungo su quanto le aree del cervello che mediano le esperienze sensoriali dirette siano coinvolte nella comprensione delle metafore. George Lakoff e Mark Johnson, in un lavoro che è presto divenuto un punto di riferimento nel campo della linguistica, Metaphors we live by (libro non ancora tradotto in italiano), hanno mostrato che il linguaggio quotidiano è pieno di metafore, alcune delle quali sono così familiari (come 'una giornata dura') che potrebbero non sembrarci particolarmente nuove o singolari. I due sostengono che la comprensione delle metafore è fondata sulle esperienze sensoriali e motorie

Le conseguenze della metafora

NOTIZIE - A prima vista le conclusioni possono sembrare un po’ ovvie: le metafore che vengono usate per descriverlo alterano fortemente le opinioni che possiamo avere su un dato argomento. In realtà la ricerca pubblicata ieri da Lera Boroditsky e Paul Thibodeau della Stanford University mette in evidenza alcun effetti piuttosto singolari, che potrebbero essere efficacemente usati per persuadere la gente a pensarla in un certo modo (il che non è necessariamente un bene).