martedì, Gennaio 19, 2021

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Supernove: tutto parte dai neutrini

Un nuovo modo di analizzare i neutrini emessi da una supernova permetterebbe di stabilire con esattezza il momento in cui la stella originaria è esplosa e ha cominciato a emettere onde gravitazionali. È quanto risulta da uno studio di quattro ricercatori italiani, Giulia Pagliaroli, Francesco Vissani, Eugenio Coccia e Walter Fulgione, che lavorano ai Laboratori Gran Sasso dell’INFN. Un nuovo modo di analizzare i neutrini emessi da una supernova permetterebbe di stabilire con esattezza il momento in cui la stella originaria è esplosa e ha cominciato a emettere onde gravitazionali. È quanto risulta da uno studio di quattro ricercatori italiani, Giulia Pagliaroli, Francesco Vissani, Eugenio Coccia e Walter Fulgione, che lavorano ai Laboratori Gran Sasso dell’INFN.

Neutrini dal big bang

Secondo un recente studio di George Fuller dell’Università della California di San Diego e del suo studente Chad Kishimoto i neutrini prodotti durante il big bang che permangono nell’Universo attuale potrebbero estendersi per distanze dell’ordine dei miliardi di anni luce con la loro funzione d’onda, cioè l’onda che descrive la probabilità della particella di trovarsi in un certo posto prima di interagire con la materia.
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