martedì, Novembre 24, 2020

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Gasland (e non è un parco dei divertimenti)

IL CORRIERE DELLA SERRA - In Italia è caos-energia. Il Governo, per il momento, dice di no al nucleare. Tutto da rifare e politica energetica da riscrivere. Ieri, a Roma, il primo sciopero del fotovoltaico in Italia. I tagli previsti nel quarto conto energia, mettono in ginocchio un settore, quello delle rinnovabili, che vive grazie agli incentivi. Sono 120mila le persone che potrebbero restare senza lavoro. Il 14 aprile, pochi giorni prima del retro front sul nucleare, il sottosegretario allo Sviluppo Economico Stefano Saglia, durante un convegno organizzato all’Ambasciata della Repubblica di Polonia a Roma ha dichiarato: «Lo shale gas potrebbe aprire nuove strade per l'approvvigionamento energetico in un momento particolarmente delicato a livello globale. L’Italia accoglie con favore l'avvio di approfondimenti a riguardo».