giovedì, Luglio 29, 2021

archiveradar

Una rete radar contro le alluvioni

CRONACA - Dopo le disastrose alluvioni che le settimane scorse hanno sommerso la Liguria e la Toscana, è il momento di ragionare sulle contromisure. “Le bombe d’acqua non sono eventi imprevedibili e non dovrebbero coglierci di sorpresa”, osserva Guido Visconti professore di fisica dell'atmosfera e oceanografia all'Università de L'Aquila e direttore del Centro di eccellenza per la previsione di eventi meteorologici severi (Cetemps). Quello che serve sono strumenti adeguati per il “nowcasting”, ovvero le previsione istantanee nell’arco di tempo non coperto dai modelli meteo. “In questo campo l’Italia paga un annoso ritardo. Siamo l'unico paese europeo, insieme alla Grecia, dotato ancora di un servizio meteorologico militare. La ricerca scientifica ne è stata penalizzata ed è rimasta indietro”. Per colmare l’arretratezza, dieci anni fa ha preso il via il progetto “Rete radar nazionale”, coordinato dal Dipartimento della Protezione Civile, allo scopo di potenziare il monitoraggio atmosferico e fare un salto di qualità nelle previsioni a breve termine. Finora sono stati installati otto radar, più cinque che a breve saranno in funzione. A regime, la rete conterà 30 radar, di cui 26 fissi e 4 mobili.

Vedere attraverso i muri

FUTURO -Avere i poteri di Superman per vedere attraverso i muri potrebbe diventare presto una realtà, grazie a un nuovo strumento sviluppato nei laboratori del Massachusetts institute of technology (MIT) di Boston. E le prime applicazioni ricadono immediatamente nel settore militare. Immaginate il vantaggio che può derivare dal poter vedere chi si nasconde in una casa o dietro un muro nel corso di conflitti urbani o durante le irruzioni negli edifici.

Non nasconderti, mina

Hanno una lunga tradizione, diverse forme, diversi materiali, funzionano in vario modo, ma hanno un unico obiettivo: spargere terrore attraverso la mutilazione e la morte. Sono le mine antiuomo. Questi congegni ora però hanno un nuovo nemico, si chiama Rascan, e l'Università di Firenze è capofila del progetto di ricerca che ha portato alla sua realizzazione. Si tratta di un radar olografico a microonde, in grado non solo di individuare ordigni, ma anche di fornire un'immagine dell'oggetto in tempo reale.