venerdì, Gennaio 28, 2022

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OpenWorm

Quando si pensa agli organismi modello, subito dopo il moscerino Drosophila melanogaster viene in mente il nematode Caenorhabditis elegans. Una delle caratteristiche che lo rende un animale davvero perfetto per il laboratorio, come se non bastasse che è trasparente e che si può "surgelare", è che nello sviluppo embrionale possiamo seguire il destino di ogni singola cellula che costituisce un individuo adulto dei due sessi (959 per gli ermafroditi, 1031 per i maschi). Nel 1998 è stato anche il primo animale ad avere il genoma totalmente sequenziato: insomma un animale che conosciamo davvero bene, ma sarà sufficiente per crearne una versione totalmente artificiale?

La vita sintetica ‘made in Italy’

INTERVISTE - Dopo l'annuncio di Craig Venter, facciamo un salto all'Università di Roma Tre dove un gruppo di ricercatori sta studiando come creare forme di vita assemblando materia inanimata: cellule "minime". Sulle tracce di ciò che è avvenuto 3,5 miliardi di anni fa. Ci sono quasi riusciti.

Il batterio (semi) artificiale di Venter

CRONACA - Presentato il primo microrganismo che vive e si replica con un genoma costruito in vitro: un grandioso esperimento di biologia sintetica, anche se per molti la vita artificiale è un'altra cosa.