E il fiore fu

Stapelia Glanduliflora (crediti: Martin Heigan)Uno studio dell’Università della Florida fornisce nuove informazioni sull’evoluzione dei fiori

130 milioni di anni fa il nostro pianeta tutto ad un tratto – almeno secondo i tempi dell’evoluzione – si è ricoperto di fiori. Questa comparsa improvvisa dei fiori è un vero mistero per gli scienziati che ancora sembrano lontani dalla soluzione. Uno studio pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences offre oggi nuove ipotesi su quale doveva essere l’aspetto dei fiori primitivi e sui meccanismi attraverso i quali le piante li hanno evoluti.

“Non c’era nulla di simile prima e non c’è stato nulla di simile da allora in poi,” spiega Andre Chanderbali, biologo del Museo di Storia Naturale dell’Università della Florida. “L’origine dei fiori è la chiave per comprendere l’evoluzione delle angiosperme.”

Lo scopo di questa ricerca era quello di identificare l’insieme di cambiamenti genetici che hanno prodotto il primo fiore dall’antenato comune di tutte le piante floreali. Il fiore è una delle innovazioni chiave nella storia dell’evoluzione, che ha provocato un’accelerazione improvvisa al processo evolutivo, responsabile di una vera e propria “esplosione” dell’albero filogenetico, dando vita a oltre 400.000 specie di angiosperme.

Prima delle angiosperme, cioè le piante che si riproducono attraverso l’apparato sessuale dei fiori, il mondo vegetale era dominato dalle gimnosperme, di cui fanno parte per esempio le conifere, apparse, almeno secondo i fossili, circa 360 milioni di anni fa.

Lo studio di Chanderbali e colleghi offre informazioni su come le angiosperme si sono evolute dalle gimnosperme e hanno poi dato vita alla grande varietà di piante dotate di fiori che esistono oggi. Gli scienziati hanno analizzato il DNA di diverse piante appartenenti a linee evolutive più o meno antiche e attraverso il loro confronto hanno capito che nelle piante più antiche sono ancora presenti le istruzioni genetiche che avrebbero permesso la trasformazione dei coni, strutture tipiche delle gimnosperme, in fiori. Gli scienziati non sanno ancora da quale specie particolare di gimnosperma è partito il processo evolutivo che portato al fiore, ma è ormai chiaro che è proprio da questo tipo di pianta che sono nate le angiosperme.

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

3 Commenti

  1. 130 milioni di anni fa il mondo non si è ricoperto di fiori. Ci sono voluti 60 milioni di anni prima che le angiosperme diventassero diffuse e dominanti. E’ ovvio che le angiosperme si sono evolute dalle gimnosperme: da cos’altro potevano evolversi?

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