Un occhio nel cielo per la salute del mare

Fluorescenza rossa del fitoplancton (crediti NASA)

Il satellite Aqua della NASA usa la luce rossa fluorescente emessa dal fitoplancton per monitorare gli oceani


L’immagine qui sopra non è un opera d’arte espressionista, ma una fotografia del mare scattata dal satellite Aqua della NASA che ritrae la fluorescenza rossa emessa dal fitoplancton oceanico. Il fitoplancton unicellulare sta alla base di praticamente ogni ecosistema oceanico, essendo la prima fonte di nutrimento nella catena alimentare. È anche responsabile di circa la metà di ogni attività fotosintetica sul nostro pianeta e per questo motivo è fondamentale per il bilancio della CO2 atmosferica.

Per tutti questi motivi conoscere lo stato di salute del fitoplancton è importante e gli scienziati hanno ora un nuovo strumento per monitorarlo. Tutte le piante assorbono luce dal Sole, di solito un po’ più di quella che possono realmente utilizzare attraverso la fotosintesi. Il surplus di energia viene riemesso dal vegetale con una fluorescenza nella lunghezza d’onda del rosso. Lo strumento Moderate Resolution Imaging Spectroradiometer (MODIS) a bordo di Aqua rileva proprio questa radiazione.

Anche se già in precedenza gli scienziati hanno monitorato la quantità di fitoplancton misurando la  clorofilla nei mari, con la fluorescenza si ottiene una vera e propria analisi funzionale, dato che questa radiazione deriva direttamente dal metabolismo degli organismi unicellulari.

Grazie alle visualizzazioni di MODIS sono state scoperte delle ampie aree nell’Oceano Indiano dove il fitoplancton è in una condizione di forte stress a causa della carenza di ferro. I risultati dello studio sono apparsi sull’edizione di maggio della rivista Biogeosciences.

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

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