Suoni perduti e ritrovati

Lost sounds orchestraAntichissimi strumenti musicali ormai scomparsi hanno nuova voce grazie ad ASTRA e alla sintesi del suono bastata su modelli fisici

Ascolta la Sonata Scarlatti in Re minore suonata con l’epigonion


Salpinx, barbiton, aulo, siringa, questi nomi oggi ci dicono poco ma un tempo erano strumenti musicali molto in voga. È difficile immaginare come suonassero, e oggi è quasi impossibile ricreare il loro suono, o perché difficili da costruire o perché è troppo complicato imparare a suonarli. Il progetto ASTRA (Ancient instruments Sound/Timbre Reconstruction Application), che vede partecipare l’Università di Salerno, l’INFN di Catania e i conservatori di Salerno e Parma, oggi però  ha ricostruito l’epigonion, una sorta di arpa proveniente dal mondo greco antico, e ora sta lavorando su altri strumenti.

La “ricostruzione” dello strumento è solo virtuale, ma dettagliatissima. Tutte le  informazioni disponibili  – materiali, forma, ecc. – vengono inserite in un “modello fisico”, un set di algoritmi ed equazioni che ricostruiscono il suo comportamento come sistema meccanico. Questo processo dal punto di vista computazionale è molto costoso e richiede il lavoro di una rete distribuita di computer collegati l’uno con l’altro.

I risultati ottenuti finora si potranno sentire alla fine di quest’estate in un’esibizione pubblica della Lost Sounds Orchestra, l’orchestra del progetto ASTRA. “La preparazione sta andando molto bene,”  racconta Domenico Vicinanza, coordinatore tecnico del progetto. “È un processo lungo e affascinante. Insieme al coordinatore artistico stiamo scegliendo i pezzi e adattando la conduzione all’orchestra unica nel suo genere che abbiamo. Siamo tutti molto eccitati.”

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

6 Commenti

  1. Grazie al team di Domenico Vicinanza. E’ stato per me emozionante ascoltare musica pensando a come l’ascoltavano gli antichi greci. Grazie, proseguite nelle vostre ricerche, spero di potervi seguire e ascoltare

    1. Grazie mille per il commento e per l’interesse. Stiamo lavorando ad altri strumenti, presto sul sito del progetto saranno disponibili nuovi file audio.
      Entro l’inizio del prossimo anno stiamo organizzando invece il primo concerto con tutti strumenti ricostruiti al calcolatore come l’Epigonion

  2. Sarebbe stupendo poter usufruire al più presto di software capaci di riprodurre i lost sounds per adattarli ed integrarli magari con brani moderni. dove la musica attuale sembra suonare tutta uguale sarebbe l’ennesimo futuro salvato dal passato.

    1. Grazie per il commento. In effetti ci stiamo lavorando, uno dei nostri auspici è quello di utilizzare strumenti antichi non solo per suonare e (ri)scoprire la musica di una volta, ma anche per suonare la musica di oggi, sperimentando…

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