Non esagerare col retinolo

Crediti: Louisa HowardLa vitamina A fa bene, ma in piccole dosi: ecco come le cellule muoiono a causa di un accumulo di questa sostanza

Creme cosmetiche e cibi vengono spesso arricchiti di vitamina A: ma fa davvero tanto bene ingozzarsi di questi prodotti? Pare di no, l’accumulo di questa vitamina nelle cellule è assolutamente nocivo. Secondo Ulrich Hammerling, del Sloan-Kettering Institute for Cancer Research di New York, la carenza di questa vitamina è piuttosto rara in una società come la nostra, eppure l’industria alimentare e cosmeticanon fa altro che rimpinzare i prodotti di retinolo, la componente chiave della vitamina A, con un effetto potenzialmente dannoso.
A piccole dosi questa vitamina è preziosa per il metabolismo cellulare ma fino ad oggi non era chiaro perché l’eccesso producesse un effetto nocivo. Hammerling e colleghi hanno però da poco pubblicato un articolo su FASEB journal in cui svelano sia i dettagli di questo processo che i meccanismi dell’effetto anticancro della vitamina.
Gli scienziati hanno fatto crescere in cultura cellule, sia umane che di topo, che contenevano modifiche dei processi chimici coinvolti nella produzione di energia da parte dei mitocondri. Le cellule venivano coltivate con e senza vitamina A e gli scienziati hanno monitorato l’impatto di questa sostanza nei vari passi del processo metabolico. Hammerling ha osservato che il retinolo ha un ruolo importante per il benessere metabolico dei mitocondri, funzionando come un sensore nutritivo per la produzione energetica. Quando però c’è troppo o troppo poco retinolo, i mitocondri non funzionano bene.
Gli scienziati hanno dunque raccomandato cautela nell’assunzione di cibi arricchiti di vitamina A, o nell’uso di creme cosmetiche, perché l’apporto proveniente da diverse fonti potrebbe portare facilmente a un accumulo di vitamina A nell’organismo.

Federica Sgorbissa
Federica Sgorbissa è laureata in Psicologia con un dottorato in percezione visiva ottenuto all'Università di Trieste. Dopo l'università, ha ottenuto il Master in comunicazione della scienza della SISSA di Trieste. Da qui varie esperienze lavorative, fra le quali addetta all'ufficio comunicazione del science centre Immaginario Scientifico di Trieste e oggi nell'area comunicazione di SISSA Medialab. Come giornalista free lance collabora con alcune testate come Le Scienze e Mente & Cervello.

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