ESTERI

La Spagna depenalizza l’aborto

Il governo di Zapatero ha approvato una nuova legge sull’interruzione di gravidanza. Libera scelta per le donne fino alla 14esima settimana e per le minorenni da 16 a 18 anni, senza il consenso dei genitori

ESTERI – Zapatero ha avuta vinta la sua battaglia sull’aborto. Con 132 voti favorevoli e 126 contrari più un astenuto, il governo spagnolo ha varato la nuova legge che consentirà alle donne di scegliere in libertà se interrompere la gravidanza fino alla 14esima settimana attraverso il servizio sanitario pubblico. Finora, era possibile praticare legalmente l’interruzione di gravidanza fino alla 12esima settimana in caso di stupro e fino alla 22esima in caso di malformazione del feto e/o rischio per la salute fisica e/o psichica della madre. Altra novità eclatante, che ha suscitato contestazioni e manifestazioni di piazza, è la possibilità di abortire, in modo gratuito e segreto, per le minorenni di età compresa tra i 16 e 18 anni senza il consenso dei genitori. In terzo luogo, la nuova regolamentazione prevede la vendita della “pillola del giorno dopo” senza ricetta medica.
La legge, che entrerà in vigore tra 4 mesi, è stata contestata dai movimenti pro-vita e dall’ala cattolica.

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